Il matrimonio tra Israele e la Torah, commento del ‘HIDA.
Shalom amici !
Nel cuore del calendario ebraico, tra le luci residue di Lag BaOmer e la maestà di Shavuot, troviamo un momento poco conosciuto ma di bellezza incandescente: lo Shabbat Kallah, il Sabato della Sposa.
In questo articolo esploreremo le radici, i significati e le gemme nascoste di questo Shabbat così speciale, secondo gli insegnamenti del Hida (Rabbi Chaim Yosef David Azulai) nel suo libro Ahavat David, e di altre fonti sapienziali.
Non è uno Shabbat qualunque. È l’ultimo passo prima del grande incontro, il preludio alle nozze eterne tra il popolo d’Israele e la Torah. È il tempo in cui il cuore si prepara a pronunciare nuovamente un “sì” eterno, detto per la prima volta ai piedi del Sinai.
Il Hida scrive in Ahavat David (דרוש י״ב) che la preparazione interiore in questo Shabbat è parte dell’alleanza: l’uomo che non riflette su come si sta per presentare al Re, perde il momento del legame.
È il momento di adornare la sposa. È tempo di prepararsi al dono più grande: la rivelazione.
Cos’è lo Shabbat Kallah?
Lo “Shabbat Kallah” (שבת כלה) prende il nome dalla tradizione di celebrare uno Shabbat speciale in onore di una sposa prima del matrimonio. Ma nello Shabbat che precede Shavuot, la sposa è… Israele stesso.
Come spiega il Midrash Shir HaShirim, Shavuot è il giorno delle nozze tra Dio e Israele. La Torah è la ketubah, Mosè il testimone, il Sinai il palazzo reale. Lo Shabbat che lo precede diventa quindi una vigilia nuziale.
Shavuot: Il giorno delle nozze eterne
Sotto la “Chuppah” cosmica del Sinai, l’umanità ha ricevuto il dono più sublime: la Torah.
Il popolo d’Israele, secondo il Talmud, pronunciò “Naaseh veNishma” – “Faremo e ascolteremo” – come un atto di fiducia assoluta. Questo è l’anello.
Il Zohar (vol. III, 98a) ci rivela che in Shavuot, ogni anima riceve una nuova luce della Torah che mai prima era stata rivelata nel mondo.
Così, lo Shabbat che precede Shavuot è il momento di pulizia, abbellimento e concentrazione: come una sposa che si prepara prima delle nozze.
Il messaggio del Hida: L’arma segreta della Torah
Nel Drush 12, il Hida racconta che il vero nemico dell’uomo non è un esercito, ma il proprio istinto interiore (Yetzer Hara), paragonato ad Amalek.
Il rimedio? La Torah, definita “la spezia” creata da Dio per guarire il male interiore.
“בראתי יצר הרע, בראתי לו תורה תבלין”
«Ho creato l’inclinazione al male; ho creato la Torah come sua spezia»
Kiddushin 30b
Il Hida approfondisce che la voce della Torah (קול יעקב) annulla le mani di Esav (ידי עשו). Quando c’è Torah, Amalek cade.
Lo Shabbat Kallah diventa quindi un momento strategico per ricollegarsi profondamente allo studio, alla verità e al cuore puro.
Le usanze e l’atmosfera dello Shabbat Kallah
In molte comunità sefardite e hassidiche, lo Shabbat prima di Shavuot è accompagnato da:
- Derashot solenni e poesie mistiche
- Tavole abbellite come per un banchetto nuziale
- Studio notturno preparatorio (Tikkun Leil Shavuot)
- Lettere d’amore alla Torah, lette o scritte (scritte prima di Shabbat e prima di Shavuot, poiché è vietato scrivere a Shabbat e Yom Tov)
Alcuni cantano Yedid Nefesh con melodia lenta e nuziale, come per esprimere amore puro e desiderio di unione.
Come vivere oggi lo Shabbat Kallah
Perché tutto questo ci riguarda oggi?
Anche se viviamo lontani dal Sinai fisico, il patto è vivo. La Torah ci chiama ogni anno a risposarla.
Consigli per vivere profondamente questo Shabbat:
- Studia un passo che non conoscevi: ogni nuovo versetto è un velo che si solleva
- Prepara la tua casa e la tua tavola con gioia, come se accogliessi la sposa
- Scrivi una “lettera” alla Torah: cosa vuoi imparare quest’anno?
- Prega con dolcezza: la Torah non è solo sapere, è intimità
Un insegnamento inedito: Il silenzio della sposa
Il Hida, commentando le reazioni del popolo al Sinai, nota che il silenzio stesso fu un atto spirituale.
Quando il cuore tace e ascolta, allora può ricevere la voce divina.
“כִּי שְׁתִיקָה שֶׁל לֵב בִּשְׁעַת מַתָּן תּוֹרָה הִיא מְקַבֶּלֶת הָאוֹר שֶׁל מִלְמַעְלָה”
“Il silenzio del cuore, al momento del dono della Torah, riceve la luce superiore”
Questo ci insegna che anche fermarsi – smettere di parlare, di correre, di spiegare – è parte dell’alleanza.
Una proposta d’amore eterna
Lo Shabbat Kallah non è un’abitudine liturgica, ma una dichiarazione d’amore.
È l’invito di Dio a ritornare sotto la Chuppah, ogni anno, più maturi, più consapevoli, più innamorati della Torah.
La sposa sei tu. Il monte Sinai è pronto. E la Torah, la tua amata, ti aspetta.
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Un caro saluto,
Rebecca



































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