Rav HaCohen Kook, una storia su cui meditare.

Orot HaTeshuva ed Ein Ya’akov : Religione, Intelletto, Lungimiranza.

Come un cerchio che si chiude, ma che al suo interno è pregno di significati importanti per l’Ebraismo e per l’allora Palestina Britannica poi Israele, il 3 di Elul 5695 (1 settembre 1935), muore a Gerusalemme, Abraham Isaac Hakohen Kook.

Sono esattamente passati sedici anni (1919) da quando, nello stesso giorno, lui giunse a Gerusalemme perché insignito Askenazi Chief Rabbi of Palestine il Grande Rabbino Askenazita.

Eminente kabbalista, conosciuto principalmente per Orot HaTeshuva e Ein Yaakov Rav Kook ha divulgato qualcosa di unico anche nel Mussar é riuscito ad esprimere in un solo movimento l’Etica e Mistica della Torah.

Kook, era un uomo all’avanguardia, illuminato, vegetariano. Consumava carne solo durante lo Shabbat o le feste ma sosteneva che è possibile santificare lo Shabbat con il latte rinunciando quindi alla carne. Il suo discepolo David Cohen Rav HaNazir a riunirne gli articoli sotto il nome di « Una visione di Vegetarianesimo e di Pace ».

Pregnato di una genìa importante che ne segnerà il percorso di vita, Rav Kook nasce a Grieva, in Lettonia da Rabbi Shlomo Zalman Hakohen Kook e da Perel Zlata Felman. Si forma nella Yeshivà di Volozhin, famosa perchè fortemente legata al Gaon di Vilna (al secolo Rav Elia ben Shlomo Zalman). Sono queste importanti influenze, assorbite nell’infanzia, a fare da humus per il suo pensiero dal quale origina la fusione di tradizione mitnagdiche e chassidiche.

Dipinto del Gaon Genio di Vilna 1720-1797

A 23 anni diventa rabbino e si sposa con la figlia di Rav Elia David Rabinowitz-Te’omim di Ponevezh, uno dei più grandi Rabbini dell’epoca, ma rimane vedovo due anni dopo, soffrendone immensamente. È il suo stesso suocero a suggerirgli di sposare Ratzia Rivka, dalla quale nel 1891 avrà un unico figlio Rav Zvi Yehuda Kook.

Nonostante fosse inseguito dall’Haskala egli considerava ogni ebreo come una luce, anche gli atei influenzati sin dall’epoca Napoleonica.

Scrive numerosi articoli controbattendo la laicità dei movimenti sionisti in sviluppo in Eretz Israel: il Manifesto della Torah da lui sostenuta dichiarava che ogni uomo poteva, nel suo piccolo, dare spiritualmente qualcosa al suo popolo e allo sviluppo e santificazione di essa. A fronte di una vita laica in Eretz Israel, non potevano mancare la Santificazione dello Shabbat e delle Feste Ebraiche

Nel 1904 Kook diventa responsabile del movimento laico sionista legato all’agricoltura: la caduta dell’Impero Ottomano permette per la prima volta dopo 1800 anni l’applicazione della Shemità le leggi relative al riposo della terra il 7 anno ed il prelievo della decima.

Nel 1911 inizia una corrispondenza con gli Ebrei Yemeniti con la dicitura Onorevoli Pastori della Congregazione di Dio. Costoro per 2500 non hanno mai lasciato lo Yemen dai tempi dalla distruzione del Primo Tempio: furono maledetti da Ezra per non esser tornati in Terra a costruire il Secondo Tempio.

Il Rav Kook unisce dopo migliaia d’anni d’esilio gli ebrei Ashkenaziti e Mediorientali per decidere insieme su come affrontare un momento unico della storia Ebraica.

Vicinissimo ai kibbutz e ai primi sabra, inizia ad avere un ruolo fondamentale all’interno dei loro kibbutzim e Moshavim: invia una delegazione di rabbini nei Kibbutz e nei Moshav di Samaria e Galilea. Questa azione suscita una forte diffidenza dalle autorità rabbiniche Europee: era incompresa la presenza di religiosi in posti dove la perdita della tradizione era ormai la norma.

Pilastro del Mussar Movimento etico e culturale ebraico fondato in Germania nel XIX secolo dal Rav Israel Santer bisnonno del Rav Dessler il Rav Kook sostiene alla conferenza di Agudat Israel quanto sia importante l’unione degli ebrei, ortodossi ed assimilati, alla costruzione di Eretz Israel.

Proprio perché le comunità ortodosse erano presenti da almeno cinque secoli sul territorio, le scuole di Tzfat, Hebron, Acco e Gerusalemme, era necessario collaborare tra ebrei, che fossero dell’ Occidente o Oriente

Per questo motivo fonda nel 1919 la prima Yeshivà Merkaz HaRav una stazione per molti vuole punto d’incontro per ogni ebreo desideroso di conoscere leggi e spiritualità ebraiche. Incoraggia così gli ebrei senza tradizioni a studiare e parlare di Torah.

Quando la sua anima ritorna ad HaShem dopo esattamente 16 anni e nel medesimo giorno in cui aveva accettato l’incarico di Rabbino Capo Askenazi sono presenti in 20mila a salutarne le spoglie, religiosi e non religiosi, orfani della sua persona e della sua visione unificatrice di Ebraismo e Sionismo.

All’attivo, oltre alla numerosa produzione libraria, lascia anche un elogio funebre per onorare Theodor Herzl. Per questo, riceve critiche dai religiosi perché Herzl era visto come un peccatore e incoraggiava l’assimilazione, ma Kook sostiene che Herzl merita un tale tributo perché D.O lo aveva scelto, in quel momento, per condurre il Popolo Ebraico alla Terra Promessa. Per Kook ogni uomo aveva una “scintilla” e quella scintilla, data da D.O, era un frutto di cui tenerne sempre conto.

Bibliografia

Orot 

Orot HaTeshuvah

Orot HaEmuna

Orot HaKodesh

Orot HaTorah

Chavos Pe’er

Eder HaYakar and Ivkei HaTzon

Ein Ayah

Ma’amarei HaRe’iyah

Midar Shur

Reish Mill

Pubblicato da Rebecca

Ebrea ortodossa, nata in Italia, cresciuta in Francia ed israeliana da poco, desidero far conoscere il pensiero e le tradizioni ebraiche, dialogando con rispetto.

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