Hilula di Rabbi Moshe ‘Haïm Luzzatto di Padova: il Sionismo Religioso del XVIII secolo

È noto che per studiare Cabala ossia la Mistica ebraica, quarto livello di conoscenza della Torah, bisogna essere “uomini, sposati, avendo compiuto almeno 40 anni” ed aver studiato sia la lingua ebraica che il Talmud (quindi Halakha ebraica) scupolosamente. Tuttavia, oggi parleremo di uno dei più grandi maestri del nostro popolo, Rabbi Moshe ‘Haïm Luzzatto morto a soli 39 anni eppure autore dei più grandi testi di mistica.

Accendiamo una candela per l’elevazione della sua anima

I Saggi d’Israele: Cabalisti, Autori e Sionisti

Ramhal non é l’unica eccezione, abbiamo già parlato del ‘Hessed LeAvraham nato a Fez ed istallatosi ad ‘Hebron nel 1600, dell’Or HaHaïm HaKadosh Rav ‘Haïm Ben Attar anch’egli nato in Marocco a Sale ed esiliato a Gerusalemme un secolo più tardi, ma anche del RaShaSh – Rabbi Shalom Sharabi che dallo Yemen si trasférì a Gerusalemme per studiare Torah.
Tutti questi saggi parlavano fluidamente l’ebraico, studiavano, scrivevano ed insegnavano sia a Safed, che Gerusalemme o Jaffa: prima di essere cabalisti erano rabbini e spesso Posek Halakha, ossia decisionari della loro generazione.

Parliamo della sua biografia in qualche minuto

Biografia di Ramhal

L’Autore più studiato nel Mondo Ebraico

Messilat Yesharim – Il Sentiero dei Giusti ed ovviamente il Derekh Hashem – La Via di D’io che da quasi un anno stiamo studiando capotolo per capitolo, in quanto quest’ultimo non tratta di Cabala ma piuttosto

é stato pubblicato e scritto per insegnare ad ogni ebreo i pilastri dell’Ebraismo: Libero arbitrio, Creatore, Anima, Preghiera, Profezia ricevuta e perduta ecc.

Derekh Hashem, Prefazione di Ramhal

Minacciato di scomunica e dopo molte discussioni, Luzzatto alla fine giurò di non trascrivere più le lezioni del magghid, né di insegnare il misticismo. Nel 1735 Luzzatto lasciò l’Italia per Amsterdam, credendo che in un ambiente più liberale sarebbe stato in grado di proseguire i suoi studi. Passando dalla Germania fece appello alle locali autorità rabbiniche perché lo proteggessero dalle minacce dei rabbini italiani. Questi rifiutarono, costringendolo a firmare un documento in cui affermava che tutti gli insegnamenti del magghid erano falsi. Quasi tutti i suoi scritti furono bruciati e solo alcuni sopravvissero. Dagli scritti sullo Zohar, nel 1958, riapparvero i 70 Tiqqunim Hadashim, inaspettatamente conservati nella Biblioteca Bodleiana di Oxford.[3]

La sua Tomba a Tiberiade é pellegrinata regolarmente

Nonostante sia morto ad Acco durante una pestilenza, sia lui che la sua famiglia (moglie e quattro figlie), il popolo ebraico ha deciso di seppellirlo accanto a Rabbi Akiva; i saggi ritengono che Ramhal fosse il Ghilgul di Rabbi Akiva, il quale ha completato i 39 anni in cui non ha potuto insegnare Torah. Potete approfondire la nozione di Reincarnazione -Ghilgul (quotidianamente citata nella liturgia ebraica) qui

Levitico, Shemini: il corpo é un Tempio. Parasha in ebraico ed italiano

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Pubblicato da Rebecca

Ebrea ortodossa, nata in Italia, cresciuta in Francia ed israeliana da poco, desidero far conoscere il pensiero e le tradizioni ebraiche, dialogando con rispetto.

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