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Devarim col Rav Haim Ben Attar: I Giganti di Canaan

Shalom amici !
Questa settimana iniziamo il nuovo libro della Torah : Devarim, Deuteronomio. Il sito è in aggiornamento per completare la transizione “dal Deserto alle Parole”.

In attesa di ciò, è coon piacere che vi propongo lo studio del capitolo 2 e 3 col Rav ‘Haim Ben Attar, l’Ohr Ha’Haïm HaQadosh. I saggi d’Israele dicono che la luce dello Zohar è troppo alta per noi da diversi secoli, poichè siamo inferiori alle anime delle generazioni precedenti (vedere la nozione “discesa delle anime“).

Tuttavia i grandi saggi dicono questo : vi è un commento che, studiandolo, porta una luce simile, come se fosse “il nostro Zohar” : il commento della Torah del Rav ‘Haim Ben Attar, grande amico del Baal Shem tov (Rabbi Israel ben Eliezer, 1698–1760 ec, letteralmente ‘il maestro del Buon Nome’, padre della ‘hassidut e bisnonno materno di Rabbi Nahman di Breslev).

PDF di Devarim con la Haftara

Prima di dire qualche parola sulla Parasha, ricordiamo gli orari del digiuno di Tisha beAv, subito dopo l’uscita di Shabbat… Bevete tanto oggi e domani… E beezrat Hashem, che questo digiuno possa esser trasformato presto in festa, come ci promette il profeta Zaccaria 8,19.

Le vittorie di Mosè e la forza che non viene dall’uomo

Nel cuore del Sefer Devarim, Mosè rievoca le vittorie miracolose contro i due re giganti dell’est del Giordano, Siḥon re degli Amorrei ed Og re di Bashan (a fine articolo, un corso dedicato ad Og, l’ultimo dei giganti).

Episodi che, ben lontani dall’essere semplici conquiste militari, rivelano il carattere soprannaturale dell’assistenza divina al popolo d’Israele.

Il Talmud (Berakhot 54b) tramanda un racconto sorprendente : Og, re di Bashan, cercò di sollevare un’intera montagna per schiacciarvi l’accampamento d’Israele. Ma Dio lo confuse, e Mosè (descritto alto dieci cubiti) lo colpì con un’ascia di pari misura, abbattendolo. La Torah usa l’espressione ‘nelle nostre mani’, pur trattandosi di un’azione individuale. Come a dire che la forza di Mosè rappresentava l’intera forza collettiva d’Israele, sostenuta da Dio.

Così il Signore, il nostro Dio, diede in nostro potere anche Og, re di Bashan … e non gli restò alcun superstite.
Deuteronomio 3,3

‘Non temeteli’ : la fiducia è più forte del timore

Mosè trasmette a Yehoshua un comando decisivo in vista dell’ingresso nella Terra Promessa : non temere. La sicurezza del popolo non dipenderà da eserciti numerosi né da strategie belliche, ma dalla fedeltà dell’Onnipotente.

Non temeteli, poiché il Signore vostro Dio combatterà per voi. – Deut. 3,22

Questo versetto rimane un fondamento della Emunah, la fede profonda nella protezione divina, anche nei momenti in cui le nostre risorse sembrano insufficienti. La lotta non è solo fisica : è spirituale. E la vera forza, come Mosè insegna, non si misura in numeri, ma in fiducia.

Prima di Salutarci

Vi ripropongo in corso su “Og, L’ultimo dei Giganti” con diverse interpretazioni del Midrash e vi auguro Tsom Kal, un buon digiuno dopo Shabbat, per riparare ed elevare il mondo !
Shabbat Shalom
Rebecca

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