Shalom amici,
In onore di Aharon HaCohen che amava la pace e la divulgava, e leggendo alcuni vostri post sulla sofferenza (amicizia, amore ecc) vi propongo questo articolo molto vicino alla spiritualità di Rabbi Na’hman e Gedale Fenster (Torah ortodossa, ‘hassidut, misure di pietà). Lettura in 6 minuti ed 8 punti chiave.
Vi ripropongo anche l’articolo sul cambiamento, poichè siamo in pieno Rosh ‘Hodesh e rinnovo.
1. Primo passo: smettere di definire le persone “tossiche”
È facile etichettare una relazione fallita come “tossica”, soprattutto quando il dolore è ancora vivo. E se oggi cambiassimo prospettiva? Se invece di un carnefice, vedessimo nel nostro ex/nemico/nemesi/amica come un insegnante spirituale ? Secondo la Kabbalah, nulla avviene per caso: ogni persona che entra nella nostra vita ha uno scopo : quello del tikkun, la rettifica dell’anima.
Non c’è nulla che l’uomo veda o viva, che non sia stato mandato per il bene della sua anima.
– Zohar
Il “bene” è inteso come esser completo, ossia necessario alla rettificazione del nostro scopo su terra, poichè siamo tutte anime reincarnate.
2. La visione kabbalistica del tikkun relazionale ed i precetti biblici
Sapete che non sono esperta del tema, ma Rabbi Na’hman cita molto i testi mistici per rispettare i precetti biblici : non insultare il sordo (Lev. 19:14), non ostacolare il cieco (Lev. 19:14), non vendicarti (Lev. 19:18), non odiare nel cuore (Lev. 19:17), non serbare rancore (Lev. 19:18), non desiderare le cose altrui (non invidiare e non bramare, 10° commandamento, Esodo 20:17), ama il prossimo come te stesso, Sono Hashem (Lev. 19:18), non calunniare (Lev. 19:16), non fare maldicenza (Lev. 19:16)…
In ebraico, tikkun significa “riparazione” o “correzione”. Le relazioni che ci mettono alla prova sono spesso strumenti del nostro sviluppo spirituale. Non sono punizioni, ma missioni dell’anima
Le sofferenze sono amate, perché ci purificano e ci portano al ritorno.
Talmud, Bera’hot 5a
Ogni dinamica dolorosa che ci ha spezzato il cuore, cela un messaggio divino (o la nostra stupidità se era prevedibile, nb) : non era lì per distruggerci, ma per mostrarci qualcosa di irrisolto in noi, un compito interiore.
3. La sofferenza è lezione
Non si tratta di giustificare l’offesa o il tradimento, ‘has veShalom, ma di leggere la vita da una dimensione più alta: l’anima.
* Se il tuo ex ti ha tradito o umiliato pubblicamente, ti ha insegnato il valore di te stesso ;
* Se era emotivamente assente/indisponibile, se ha sistematicamente ignorato il tuo compleanno o lo ha trasfomato in sedute psichiatriche, se ti ha dato buche a ripetizione, fatto perder soldi o altro : ti ha mostrato i confini da porre ;
* Se non ha mai ufficializzato ma temporeggiato per mesi o anni, ti ha fatto scoprire la tua paura dell’intimità.
Se una o più di queste cose, potete chiamare un’esorcista (chiedere la Bera’kha a un Rabbino, nb)
Tutto ciò che l’Altissimo fa, lo fa per correggere l’uomo e avvicinarlo a Sé.
– Rav ‘Haim Vital, Etz ‘Haim, l’Albero di Vita
Ogni sfida relazionale è una lezione su te stesso, non un giudizio sull’altro (prima regola : shoot the messanger – non letteralmente – e focalizzati su Dio e cosa Vuole il Cielo da te)
4. Esempi concreti sui tipi di partner
Le bandiere rosse (red flags)
Quando è il momento di andarsene?
* Ripetuta mancanza di rispetto verso i tuoi limiti
* Abuso, dipendenze, inganni, bugie
* Rifiuto della crescita e della responsabilità
* Perdita della tua identità per “salvare” l’altro
Se non sei rispettato, non è amore. È distrazione dell’anima.
– Pirkei Avot 1:6 (Commento)
Le lezioni dell’anima (soul lessons)
Quando vale la pena restare?
* La relazione risveglia il tuo valore, non i tuoi traumi
* Entrambi siete disposti a lavorare su voi stessi
* C’è miglioramento reciproco
* Mantieni la tua individualità, pur crescendo insieme
Due che studiano insieme le parole della Torah, la Shekhinah è con loro.
– Pirkei Avot 3:2
5. Il perdono come elevazione spirituale
Il Talmud (Rosh Hashanah 17a) afferma che “chi perdona gli altri, viene perdonato dal Cielo”. Quando lasci andare il rancore, trasformi il karma in compassione.
(il karma è una nozione biblica : deut.28:1-68, Isaia 3:10-11, Proverbi 11:31, Talmud Berakhot 7a ecc)
Karma e reincarnazione
Nella Kabbalah, si crede che le anime ritornino per completare ciò che è rimasto in sospeso. Forse, ciò che qualcuno ti ha fatto in questa vita, è ciò che tu hai fatto a lui in una vita passata.
Chi accetta con amore il giudizio, accorcia la sua rettifica.
Ari haKadosh
Quando dici “grazie” al posto di vendicarti, la missione è compiuta e la misericordia divina si riversa su di te.
6. La gratitudine come chiave della trasformazione interiore
Lavorare su di sé è il vero inizio di ogni nuova relazione. Prima di trovare “quella giusta”, diventa tu quella persona. Investi nella tua gioia, nella tua autostima, nella tua luce.
E soprattutto : la donna è un recipiente e l’uomo un donatore. Quando avviene il contrario, si esegue l’opposto della ragione per cui Dio Ha Creato il Mondo :
«Ama il prossimo tuo come te stesso» (Levitico 19:18)
Non puoi amare l’altro se prima non ami te stesso.
Sorridi, parla bene di te a te stesso, sii imperfetto ma vero !
7. Il comportamento è un linguaggio
Se, ad esempio, l’uomo è solo puntuale per donare a donnine a pagamento su internet o nei bar, piuttosto che scegliersi una donna da santificare, magari ha ancora un percorso da svolgere. Così come la donna ha bisogno di diventare recettacolo e non donatore, ed è complicato se vive da “donna 100% autonoma” inteso con “non ho bisogno di niente e nessuno”.
Chiediamoci : dov’eravamo l’anno scorso e dove siamo oggi ? Cosa avete sbagliato in 12 mesi e come avete riparato ?
Avete perdonato ? Avete dato seconde occasioni ? Come sono andate le cose ? Spero abbiate ricevuto biglietti di concerti strepitosi, fiori, regali magnifici, week-end indimenticabili, sorprese ed uscite da farvi rallegrare il cuore.
Se nulla di tutto questo è accaduto ed invece vivere un repeat, tranquilli, sarà stato fatto con chi conta davvero e/o sarà un buon promemoria del perchè avete cambiato libro.
Adamo ha perso la costola : Adamo la ritrova
È tipico per l’uomo cercare una moglie, come colui che ha perso qualcosa e cerca di ritrovarlo: colui che ha perso capisce che ne trarrà beneficio. Così l’uomo cerca la propria anima gemella, consapevole del grande valore di ciò che ha perso.
Rashi, commentando Kiddushin 2b
Per le donne : non correte dietro a nessuno, la persona giusta busserà alla vostra porta.
Per gli uomini : Dio invia l’uomo a recuperare la propria metà quando è pronto ; pregate per aver aiuto nel trovare quella giusta.
Se invece siete uomini ma state ancora elemosinando attenzioni o doni invece che diventare donatori : significa che siete passivi (Luna) invece attivi, brillando della vostra luce (Sole).
Questo è spesso causato dallo spreco del seme, zerah léVatala. Come dice Rabbi Manis Friedman : nulla può esser costruito con chi ha un cattivo rapporto/fobia col matrimonio (precetto), poichè senza santificazione, non vi è nulla, se non la depravazione ed il consumo altrui (vampirizzazione). Anche qui, l’opposto di donare e quindi della mascolinità sana.
8. Celebrare ogni vittoria con la gioia
Quando desideri la santificazione e sei nella gioia, tutto ti viene incontro. La gioia apre il cuore, attira guarigione, pace, successo. Come dice Rebbe Na’hman di Breslov:
È un grande precetto essere sempre nella gioia
– Likutei Moharan I:24
Canta, prega, riallineati alla tua anima. Cambia canzone mentale ; in questo mese di Av ci è chiesto di diminuire la gioia, non spegnerla. Se nella tua testa canti “99 Problems”, forse è ora di passare a “The Best is Yet to Come” di Frank Sinatra.
Perché sì, il meglio deve ancora venire.
Forse un giorno saprai ringraziare chi ti ha spezzato il cuore, poichè ti ha insegnato ad amarti un pò di più.
E quando torneranno equilibro e luce, ambirai beezrat Hashem ad una vita toraica con qualcuno che ti faccia pensare “Heaven is a place on Earth with you”.
Non una vita perfetta, ma vera e kosher.
Shavua tov e ‘Hodesh Mena’hem Av tov,
Rebecca



































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