liturgia
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בַּעֲשָׂרָה מַאֲמָרוֹת נִבְרָא הָעוֹלָם. וּמַה תַּלְמוּד לוֹמַר, וַהֲלֹא בְמַאֲמָר אֶחָד יָכוֹל לְהִבָּרְאוֹת, אֶלָּא לְהִפָּרַע מִן הָרְשָׁעִים שֶׁמְּאַבְּדִין אֶת הָעוֹלָם שֶׁנִּבְרָא בַעֲשָׂרָה מַאֲמָרוֹת, וְלִתֵּן שָׂכָר טוֹב לַצַּדִּיקִים שֶׁמְּקַיְּמִין אֶת הָעוֹלָם שֶׁנִּבְרָא בַעֲשָׂרָה מַאֲמָרוֹת Con Dieci Parole è stato creato il Mondo: e che si volle con ciò insegnare? Non sarebbe potuto essere creato con una sola?
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Oggi é il 13° giorno del Calendario Ebraico ed é usanza leggere 13 volte il Salmo 13 per chi desidera ricongiungersi con l‘Anima Gemella. Può sembrare fiabesco e fuori moda ma é un noto insegnamento del Ben Ish ‘Hai e, se in alcune tradizioni il 13 ha una connotazione negativa, nella Lingua Santa Lashon HaKodesh
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Shalom a tutti gli amici del Giardino !Affrontando le 7 settimane che separano Pessa’h da Shavuot (Pasqua e Pentecoste ebraica) dedichiamo il nostro studio alle Massime dei Padri Mishna. In questo 28° Giorno del Conto dell’Omer È Netza’h – L’Eternità ed in particolare allo spazio che la Regalità può avere sul lungo termine nella nostra
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Durante le lezioni del Giardino, abbiamo visto chi sono le persone che la Torah chiama “Il prossimo” : la nostra famiglia, i nostri vicini, i membri della nostra comunità… Mentre “lo Straniero” é il Convertito, colui che ha abbandonato tutto per l’amore di D’io e del popolo d’Israele. Notiamo quindi che il prossimo non é
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Una delle nozioni fondamentali nel popolo ebraico é la Hitbodedut, il dialogo spontaneo col Creatore. Nelle profezie bibliche, spesso la relazione tra Israele e D-i-o é paragonata a quella di due amanti, per questo é importante dialogare quotidianamente, seppur per un solo minuto. Vediamo insieme due tipi di Hitbodedut: quella quotidiana e quella nei momenti
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Una delle realizzazioni più elevate che l’uomo possa compiere é quella di diventare un Giusto, uno Tsaddik. Cosa significa ? Integrare nella nostra natura e personalità più profonda, la propensione a fare del Bene agli Esseri Umani. La Fondazione é detta Yessod, codesta appartiene a Giuseppe “Il Giusto” figlio di Giacobbe Giuseppe in ebraico Yossef
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Una riflessione ispirata all’insegnamento di Rabbi Sussja di Hanipol, che invita a lasciare non solo i luoghi fisici, ma anche le influenze interiori e familiari che ci limitano. Un parallelo tra il viaggio spirituale di Abramo e la quarantena contemporanea, sottolineando l’importanza di purificare il proprio cuore per trovare un nuovo orizzonte.


