spiritualità
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Shalom amici ! Stasera è l’ultima sera per dire la Benedizione sulla Luna, Birkat HaLevana. Rabbi Mayer Abramowitz afferma che La Benedizione della Luna nacque come codice comune tra i combattenti al tempo della rivolta di BarKochba affinché non fosse comprensibile ai soldati romani. I saggi del Talmud scrivono invece che il rinnovarsi della Luna
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E’ possibile parlare contemporaneamente di TaNaKh – Bibbia ebraica e pensiero logico ? La spiritualità include il credere in qualcosa che non si può sperimentare ? Qualora riuscissimo a sperimentarla, possiamo parlare di Conoscenza ? Vediamo insieme la definizione di Emuna, occidentalmente tradotta come “fede ebraica”.
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Durante le lezioni del Giardino, abbiamo visto chi sono le persone che la Torah chiama “Il prossimo” : la nostra famiglia, i nostri vicini, i membri della nostra comunità… Mentre “lo Straniero” é il Convertito, colui che ha abbandonato tutto per l’amore di D’io e del popolo d’Israele. Notiamo quindi che il prossimo non é
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Una delle nozioni fondamentali nel popolo ebraico é la Hitbodedut, il dialogo spontaneo col Creatore. Nelle profezie bibliche, spesso la relazione tra Israele e D-i-o é paragonata a quella di due amanti, per questo é importante dialogare quotidianamente, seppur per un solo minuto. Vediamo insieme due tipi di Hitbodedut: quella quotidiana e quella nei momenti
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Una delle realizzazioni più elevate che l’uomo possa compiere é quella di diventare un Giusto, uno Tsaddik. Cosa significa ? Integrare nella nostra natura e personalità più profonda, la propensione a fare del Bene agli Esseri Umani. La Fondazione é detta Yessod, codesta appartiene a Giuseppe “Il Giusto” figlio di Giacobbe Giuseppe in ebraico Yossef
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Il proprietario di una mescita a Berditschev era avverso alla via hassidica, ma ascoltava volentieri gli Hassidim raccontare le gesta dei loro zaddikim. Un giorno udì parlare della preghiera di Rabbi Levi Isacco, noto per il suo canto durante lo Shabbat che attirava gli angeli. Quando il Rabbi iniziava a cantare il “Santo, Santo, Santo”, gli angeli scendevano a stormi per ascoltarlo.
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Una riflessione ispirata all’insegnamento di Rabbi Sussja di Hanipol, che invita a lasciare non solo i luoghi fisici, ma anche le influenze interiori e familiari che ci limitano. Un parallelo tra il viaggio spirituale di Abramo e la quarantena contemporanea, sottolineando l’importanza di purificare il proprio cuore per trovare un nuovo orizzonte.


