Fiducia, preghiera e guarigione

Quanto siano legati il potere della preghiera e la guarigione oramai anche la scienza comincia a prenderne atto. Che la parola abbia potere sulla mente e sul corpo è un fatto che molte civiltà millenarie hanno avuto modo di sperimentare e tramandare. Nella storia occorsa a Jissacar Bär di Radoschitz però un altro ingrediente fondamentale è la fiducia: quella che il suo maestro, Rabbi Giacobbe Isacco di Pžysha, conosciuto come lo Jehudi, ebbe nel suo giovane allievo, mettendogli nelle mani quanto di più prezioso aveva: la salvezza di suo figlio.

Sì narra, infatti, che una volta il giovane Jissachar Bär era in cammino per Pžysha, per andare a trovare il suo maestro. Proprio mentre valicava il monte che sovrastava la città, dal basso gli giunsero urla e pianti. Il giovane allora si rese conto che quello strazio proveniva proprio dalla casa del suo maestro. Turbato si affrettò a raggiungere la casa del maestro e appena vi giunse lui gli raccontò, tra le lacrime, che il suo bambino era gravemente malato e stava per morire. Lo Jehudi allora prese il bambino dalla culla e glielo mise in braccio. ” Non sappiamo più cosa fare” – disse lo tzaddik- lo affido a te e so che ce lo renderai guarito!”

Jissachar Bär lo ascoltò ma rimase quasi atterrito dal compito che gli era stato affidato. Mai, infatti, aveva avuto a che fare con cose simili, né aveva mai sentito in sé forze straordinarie di quel tipo. La fiducia del suo insegnante però era tale che non si sottrasse. Prese il bimbo, lo rimise nella culla e lo cullò. Cullandolo riversò a D’-io la sua anima implorante così che dopo un’ora il bambino era fuori pericolo.

Questa storia chassidica dimostra la potenza della fiducia che un uomo ripone in un altro uomo, soprattutto se un maestro lo fa col suo allievo, intuendo doti di cui quest’ultimo ignora il possesso. Quella fiducia poi si trasforma in abbandono totale ad Hashem… La fiducia diventa preghiera e la preghiera si tramuta in guarigione per il piccolo. La catena dell’Amore si completa e solo così rende possibile il ritorno alla vita del bambino.

3 pensieri riguardo “Fiducia, preghiera e guarigione

  1. La preghiera é una medicina potente e bisogna crederci. Avere fiducia nell’Altissimo attiva le nostre energie ed è quell’energia, a mio parere, che rafforza l’energia del malato guarendolo. D-O ci ha dato questo grande potere e dobbiamo saperlo usare in bene.
    Credo anche che la preghiera sia simile agli “armonici” e la potenza degli armonici muove le molecole trasformandole. I canti sacri sono potentissimi armonici. E gli armonici (preghiere) riassettano la materia.
    Un bacio gigante Maria Teresa. Grazie 💞

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  2. Per la tua gentilezza, Rebecca, devo risponderti subito, però in modo indiretto, sperando così di essere il più chiaro possibile. Io ho avuto più di una esperienza come pranoterapeuta non professionale. Ti racconto questo per darti un’idea concreta di quanto profondamente abbia letto la storia di questa guarigione. Penso che riguarderò questa tua email. Una domanda: significa o ugualmente ? Se mi permetti una osservazione, Rebecca, credo che tu conosca molte più lingue di me, ma quando scrivi in Italiano, pur essendo le frasi grammaticalmente accettabili, usi delle espressioni non chiarissime che mi obbligano a intuire. Spesso non sono sicuro di aver capito esattamente il tuo pensiero. Non te ne faccio certamente un demerito, te lo dico solo sperando di esserti utile.

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