Shalom amici,
Condivido con voi questo studio della Mishna per rispondere ad una domanda assai diffusa in Europa, principalmente a causa delle filosofie propagate negli ultimi due secoli.

È D.i.o ad aver trasmesso una spiritualità (anima + rito, liturgia) al fine che l’uomo possa connettersi a Lui, oppure sono gli uomini ad aver inventato delle religoni?
Un maestro della Mishna disse: ‘I Kittiti adorano il fuoco e il popolo di Kedar adora l’acqua che spegne il fuoco, ma non hanno cambiato i loro dei. Ma il mio popolo ha cambiato i suoi dei in divinità da cui non ha tratto alcun bene”.

Il significato di questo Midrash è che l’uomo sceglie la divinità che gli è simile.
Come c’è un popolo che crede di essere parte del fuoco, così ogni popolo sceglie la propria divinità secondo la propria concezione del divino, e tutto questo anche se capisce che c’è una forza superiore che domina quella del suo popolo e, quindi, anche quella della divinità che ha scelto.
(L’uomo nell’immagine é un hindu ad aver tenuto alzato il braccio per 45 anni, in totale putrefazione senza essersi ma tagliato le unghia, in onore di Shiva.)
Dio Conduce l’Uomo là dove Vuol andare ma Israele deve compiere il suo ruolo e rispettarlo
Abbiamo spesso parlato di “Israele e le Nazioni” argomento centrale di ‘Hannuka in cui viene chiesto agli ebrei di accendere la luce ed illuminare le strade del Mondo. La Torah incoraggia il porsi le domande e ci ordina in Devarim 4,31-35 d’indagare sugli altri popoli, e promette che le vie della santità ci sono date a noi solamente. Le afflizioni dell’Esilio non ci hanno permesso di comunicare con le Nazioni e, nei rari casi in cui accadde (Disputa di Barcellona 1263), le Nazioni ci scacciarono perché non potevano accettare quello che udivano.
L’Uomo non ha Creato l’Universo e, certamente, alcuni popoli hanno creato delle religioni per numerose ragioni, tra cui la sete del potere; tuttavia questa non é la nostra storia e, seppur non siamo proseliti, la Mishna ci obbliga di saper rispondere all’apostata così come alle Nazioni che desiderano capire onestamente le Vie di D.i.o.
Deuteronomio 4, 31-35
Poiché il Signore, Iddio tuo, è Dio misericordioso; non ti lascerà in abbandono, e non ti sterminerà, e non dimenticherà il patto da lui giurato ai tuoi padri.
Sì, interroga pure intorno ai tempi antichi, decorsi prima di te, da quando Iddio ha creato l’uomo sulla terra, e (chiedi) dall’una estremità del cielo all’altra, se è mai avvenuta una cosa sì grande, o se ne fu udita una simile.
Se mai (cioè) alcun popolo ha udito la voce di Dio parlante di mezzo al fuoco, come udisti tu, e sia rimasto in vita.
O se alcun dio ha mai fatto una tal prova, di venire a prendersi una nazione di mezzo ad un’altra, con miracoli, segni e portenti, e combattendo con mano potente e braccio steso, e con fatti grandemente terribili, come tutto ciò ch’il Signore, Iddio vostro, ha operato per voi in Egitto, agli occhi tuoi.
Tu ne fosti fatto testimonio, in guisa da conoscere chi È il Signore, quegli è Iddio, né altri lo è fuori di lui.
Vi saluto con un video sul Midrash e non esitate a condividere o scrivere delle domande nei commenti.
Abra(ha)mo si ribella al Re idolatra della Torre di Babele
Alla tavola di Shlomo, lo Tzadik Yanuka
Lettera di Shabbat con i commenti dello Tzadik Yanuka, Rav Shlomo Yehuda Beeri, sulla parashà di Reeh (Devarim/Deuteronomio). Traduzione in italiano, con orari di Shabbat per Milano e Roma.
Oggi ricordiamo Il Beltzer Rebbe : R. Aharon Rokea’h di Belz
Amici, In occasione della Hiloulà (anniversario del decesso), oggi, del nostro maestro Rabbi Aharon di Belz, con emozione vilieto di farvi scoprire, in breve, il suo percorso di vita. Chi parla del Tzaddik nel giorno della sua Hiloulà, costui pregherà per lui! Accendete una candela e dite: «Likhvod haRabbi mi-Belz, zékhouto taguèn ‘alénou» quindi pregate…
24 ore per lo Yannuka : sosteniamo Rabbi Shlomo Yehuda Beeri
Scopri chi è il potenziale Messia della nostra generazione : lo Yannuka, Rabbi Shlomo Yehuda Beeri. Una luce d’Israele prega ogni giorno per chi lo sostiene.

Lascia un commento