Talmud: é permesso rubare i non-ebrei?

Shalom amici,
Tra le numerose domande ricevute, mi sembra giusto rispondere a quella che racchiude diversi luoghi comuni sugli ebrei (avari, banchieri, prestano soldi ad interesse, ladri) dovuti principalmente alle strategie politiche del Vaticano, il quale per secoli impose agli ebrei dei mestieri odiati (ad esempio: esattori delle tasse) ma, spesso, questi commenti rimandano a dei passaggi del Talmud !
Vi assicuro che non basta scrivere su un forum “Bava Batra 35a” o “Bava Kamma 113b” per rendere una bugia veritiera, tuttavia pochi approfondiscono le fonti. Alcuni siti come Sefaria.org hanno il Talmud disponibile gratuitamente, col testo ebraico/aramaico accompagnato dalla traduzione inglese, versetto per versetto.

L’Etica e la Morale dei Maestri israeliti

Quello che ferisce di più non é tanto la domanda di per sè, ma il fatto che i comportamenti di cui siamo accusati, ad esempio “È vietato rubare ma se la vittima è lui/lei allora é permesso” non sono veicolati dalla Torah (Deut. 22:3) e men che meno dai maestri israeliti. Se alcuni filosofi greci insegnano “Fai quel che dico ma non fare quel che faccio” le massime dei padri (Mishna Avot) riportano gli insegnamenti di uomini (rabbini) che dedicarono la loro vita ad una particolare qualità morale.

La storia del Rabbino Shimon ben Sheta’h: l’asino ed il diamante

Il Talmud di Gerusalemme (Bava Metzia 2b) narra la storia di Rabbi Shimon ben Sheta’h il quale rifiutava di trarre profitto economico dalle sue conoscenze toraiche, per questo lavorava vendendo lino all’ingrosso.*** I suoi discepoli, infastiditi nel vedere il maestro portare dei pesanti rotoli di lino sulla schiena, insistettero nel comprargli un asino.

Enfants du peuple sur une charrette tirée par un âne. Gravure sicilienne du 19e siècle

Quando riuscirono a convincere il maestro, gli allievi andarono al mercato e comprarono l’asino ad un mercante arabo. Sulla strada del ritorno, notarono un oggetto brillare al collo dell’animale… Un diamante!

Entusiasti, corsero dal maestro ed annunciarono:
– Rabbi! Non dovrete più lavorare, guardate le dimensioni di questo diamante!
– Dove l’avete preso?

Quando il maestro udì tutta la vicenda, Rabbi Shimon ben Sheta’h restituì personalmente il diamante al mercante e spiegò agli allievi: “Il commerciante ha accettato di vendervi un asino, non un asino con un diamante.”

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Il mercante, sbalordito nel vedere il Rabbino restituire il diamante, esclamò: “Che sia benedetto Il D-i-o degli israeliti, Il Quale Ha ordinato di restituire gli oggetti perduti! Che siano benedetti coloro che rispettano Le Sue Leggi!”

Sulla strada del ritorno, Rabbi Shimon disse ai suoi discepoli: ascoltare quest’arabo lodare Dio, vale molto più di qualsiasi diamante!
** All’epoca del Rav, in Israele tutti studiavano la Torah e rispettavano la legge, quindi era possibile lavorare e studiare. Tuttavia, negli ultimi 15 secoli, le persecuzioni che il popolo ha ricevuto, hanno reso lo studio raro, pochi maestri hanno avuto la capacità di trasmettere gli insegnamenti (i testi erano imparati a memoria). Oggi il popolo ebraico ha lo statuto di “neonato rapito e cresciuto dagli idolatri” dato che é più facile avere accesso a Netflix o alla filosofia greca-latina, che non alla Torah.

Per chi non ha seguito il Caffè Torah in diretta sulla nostra pagina Facebook, può visualizzare la ridiffusione qui. Shavua tov!

Levitico, Shemini: il corpo é un Tempio. Parasha in ebraico ed italiano

Shalom amici,Siamo un pò di fretta questo venerdì, poco importa quanto ci si prepari prima… Ogni settimana speriamo di fare meglio della precedente ! La parasha in ebraico ed italiano Qui trovate il PDF per leggere la parasha della settimana in ebraico ed italiano, interlineare. La traduzione non é perfetta (spero che lo sia unContinua a leggere “Levitico, Shemini: il corpo é un Tempio. Parasha in ebraico ed italiano”

La Memoria Ritrovata: Attilio Ascarelli, quando la Scienza aiuta la Storia

Nel 78° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine non si può non ricordare la storia dell’ uomo che salvò dall’oblio i corpi delle 335 vittime. È il 23 Marzo del1944 quando in via Rasella, poco distante da piazza Barberini a Roma, sta transitando con teutonica precisione il Polizeiregiment Bozen, composto da soldati altoatesini. I partigiani hannoContinua a leggere “La Memoria Ritrovata: Attilio Ascarelli, quando la Scienza aiuta la Storia”

Lo Sforno commenta Ki-Tissa: Israele ed il Vitello d’Oro

Shalom amici !Ci ritroviamo in una delle sezioni più difficili della Torah, quella in cui Israele cade nel tranello dello Yetze Hâra, nonostante la Rivelazione collettiva ricevuta al Sinai.Inizialmente i primogeniti avrebbero dovuto servire D.io nel Tabernacolo ma perderanno questo privilegio a causa della colpa del Vitello d’Oro, e sarà esclusivamente riservato alla tribù deiContinua a leggere “Lo Sforno commenta Ki-Tissa: Israele ed il Vitello d’Oro”

Pubblicato da Rebecca

Ebrea ortodossa, nata in Italia, cresciuta in Francia ed israeliana da poco, desidero far conoscere il pensiero e le tradizioni ebraiche, dialogando con rispetto.

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