Shalom amici,
Siamo nella settimana di Tisha BeAv in cui sono avvenute entrambi le distruzioni dei Templi di Gerusalemme e sappiamo che ogni generazione che non l’ha ricostruita è come se l’avesse distrutto…
Prima di questo studio, ricordiamo che i 613 precetti dettagliati sono per Israele, mentre i non-ebrei (le Nazioni) che avevano anche loro il cortile nel Tempio, devono semplicemente seguire i 7 precetti esplicitati nella Genesi 9, dopo il Diluvio.
1. Cause della Distruzione
Se il Primo fu distrutto a causa di : idolatria, omicidio e relazioni intime impure (mal tradotto come “incesto” o “adulterio”), il Secondo lo fu a causa dell’odio gratuito e dell’incapacità d’esser felice per il prossimo.
Il Primo fu costruito dopo 2 secoli ed il Secondo ancora non lo è dopo 2 millenni… In sè è terribile che Dio non abbia una dimora su Terra, tuttavia lo fa anche per Volontà propria, per educarci :
Che m’importa dei vostri numerosi sacrifici ? dice il Signore. Sono sazio degli olocausti di montoni e del grasso di bestie ingrassate, il sangue di tori, di agnelli e di capri non lo gradisco. […] Lavatevi, purificatevi, togliete il male delle vostre azioni dai miei occhi. Cessate di fare il male, imparate a fare il bene, cercate la giustizia, soccorrete l’oppresso, rendete giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova.
Isaia 1.11-17
2. Due Esili già scritti : l’obbedienza dei precetti vale più dei sacrifici
Dio Stesso chiede obbedienza più dei sacrifici, lo vediamo all’epoca del profeta Samuele e lo stesso Re Salomone parla della possibilità della distruzione del Tempio senza rottura dell’Alleanza.
Come mai ? Perché i due esili sono evocati sia in Levitico (Be’houkotay, per Babele e Persia) che in Deuteronomio (Ki-Tavo, dopo si parla d’esser inviati ai 4 angoli del mondo ed in cui la terra diventerà arida fino al nostro ritorno.
Il Signore forse gradisce gli olocausti e i sacrifici quanto l’ubbidienza alla voce del Signore ? Ecco, obbedire è meglio che un sacrificio, prestare attenzione vale più del grasso degli arieti.
1 Samuele 15,22
Questo c’insegna che poco importa quanto l’ebreo-israelita sia lontano, poco osservante o perduto, la semplice preghiera può riportarlo al Dio d’Israele. Da qui ci viene insegnato che un ebreo nasce ebreo (anche se la conversione è possibile) e muore ebreo :
Se peccheranno contro di te […] e tu ti adirerai contro di loro e li darai in potere del nemico […], se nella terra della loro schiavitù si convertiranno […] e pregheranno rivolti verso la terra che hai dato ai loro padri, verso la città che hai scelto e verso il tempio che ho costruito al tuo nome, tu esaudisci dal cielo la loro preghiera e supplica […] e perdona il tuo popolo.
1 Re 8:46-50
3. Leggi rituali temporanee, oltre 200
- Dipendono dal Tempio di Gerusalemme, quindi dalla presenza di un luogo sacro e di un sistema di sacrifici.
- Sono legate al servizio sacro dei cohanim (sacerdoti) e alle pratiche liturgiche del Tempio.
- Non sono più applicabili dopo la distruzione del Tempio, poiché mancano le condizioni materiali per eseguirle.
- circa 50 riguardano i Cohanim (Cohen, Sacerdote)
Esempi:
- I sacrifici (korbanot), come i korban hatat (sacrifici per espiazione), olah (olocausti), shelamim (sacrifici di pace).
- Le leggi relative al Kohen Gadol (sommo sacerdote) e al servizio sacerdotale.
- Le mitzvot legate alla purificazione rituale tramite sacrifici.
- Alcuni precetti agricoli e delle offerte del raccolto collegati al culto nel Tempio (es. teruma, maaser).
Il Primo Esilio
Dopo la distruzione del primo Tempio e l’Esilio a Babele ed in Persia, questi precetti non erano più applicabili per quasi due secoli.
Lo stesso è accaduto dopo la distruzione del secondo tempio e, col ritorno del popolo in Israele (anche se vi è sempre stata una minoranza sul posto) abbiamo potuto restaurare una gran parte dei precetti agricoli dopo ben 1700 anni circa!
Precetti e Rituali studiati e pronti ad esser applicati
Anche se oggi non possiamo applicare questi precetti, vi sono oltre 300 Cohanim a Gerusalemme : costoro possono provare la loro ascendenza ed possono eseguire i rituali del Tempio se fosse ricostruito.
Importanza:
- Erano un mezzo essenziale per l’avvicinamento a Dio nella forma di servizio diretto.
- Con la distruzione del Tempio, queste leggi non possono essere applicate, ma non vengono abolite: si ritiene che torneranno con la ricostruzione del Terzo Tempio.
4. Leggi morali e leggi permanenti, oltre 200
Sono quelle leggi che:
- Sono indipendenti dal Tempio.
- Regolano la condotta etica, sociale, familiare e religiosa quotidiana.
- Sono sempre valide e obbligatorie, in ogni epoca e in ogni luogo.
Esempi:
- La circoncisione (milà), segno eterno del patto.
- Le leggi del Sabbath (Shabbat) e delle festività.
- Le regole di kasherut (alimentari).
- Le leggi etiche come l’amore per il prossimo, l’onestà, la giustizia.
- Le leggi familiari, matrimoniali e di purezza.
Ma anche quelle morali come :
• non insultare il sordo (Lev. 19:14)
• non ostacolare il cieco (Lev. 19:14)
• non vendicarti (Lev. 19:18)
• non odiare nel cuore (Lev. 19:17)
• non serbare rancore (Lev. 19:18)
• non desiderare le cose altrui (non invidiare e non bramare, 10° commandamento, Esodo 20:17)
• ama il prossimo come te stesso, Sono Hashem (Lev. 19:18)
• non calunniare (Lev. 19:16)
• non fare maldicenza (Lev. 19:16)
Importanza:
- Consentono al popolo ebreo di mantenere un legame continuo e personale con Dio, anche senza il Tempio.
- Formano il tessuto della vita quotidiana e della santificazione del tempo e dello spazio.
Dunque dire “non posso praticare 50 o 70 mitzvot legate al Tempio, quindi mangio maiale ed insetti” non è logico poiché i gamberetti non sono estinti e la Mitzvah di non mangiarsi è ripetuta per ben tre e sei volte! (Lev.11:7-8 ; Deut. 14:8; Lev. 11:20-23; Deut. 14:19)
Fare le mitzvot aiuta a ricostruire il Tempio di Gerusalemme.
Poiché io voglio l’amore, non i sacrifici, la conoscenza di Dio più degli olocausti.
Osea 6,6
Come si ricostruisce ? Facendo le mitzvot applicabili in questa generazione, studiando la Torah e moltiplicando l’amore gratuito (Ahavat ‘Hinam).
Con che cosa mi presenterò al Signore […] Offrirò olocausti ? […] Il Signore ti ha fatto conoscere, uomo, ciò che è bene e ciò che il Signore richiede da te: praticare la giustizia, amare la bontà, camminare umilmente con il tuo Dio.
Michea 6:6-8
Anche se mi offrite olocausti, io non li gradisco […]. Piuttosto scorra come acqua il diritto e la giustizia come torrente perenne.
Amos 5:24
5. Perché questa distinzione è importante?
- Confusione frequente: molte critiche e obiezioni nascono da un fraintendimento, ad esempio pensando che la mancanza di sacrifici significhi l’abolizione (‘Has veShalom) di tutta la Torah.
- Continuità della legge: benché i sacrifici non siano attualmente praticabili, ciò non implica che la Torah sia stata abrogata o resa obsoleta. La sua parte “morale e permanente” resta sempre vigente, così come i precetti agricoli legati alla terra;
- Aspetto escatologico: la legge rituale tornerà in vigore con la venuta del Messia e la ricostruzione del Tempio, mentre la legge morale è sempre in vigore.
Fonti
- Rambam (Maimonide), Mishneh Torah, in particolare il Sefer Hamada, espone questa distinzione.
- Talmud Bavli (Sanhedrin 74a) che dice che la Torah rimane valida anche in assenza del Tempio (come la storia lo ha provato durante il Primo Esilio)
- I commentari sulla Torah, come il Ramban e l’Ohr haChaim, sottolineano la distinzione pratica e teologica.
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Lettera di Shabbat con i commenti dello Tzadik Yanuka, Rav Shlomo Yehuda Beeri, sulla parashà di Reeh (Devarim/Deuteronomio). Traduzione in italiano, con orari di Shabbat per Milano e Roma.
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Amici, In occasione della Hiloulà (anniversario del decesso), oggi, del nostro maestro Rabbi Aharon di Belz, con emozione vilieto di farvi scoprire, in breve, il suo percorso di vita. Chi parla del Tzaddik nel giorno della sua Hiloulà, costui pregherà per lui! Accendete una candela e dite: «Likhvod haRabbi mi-Belz, zékhouto taguèn ‘alénou» quindi pregate…
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