L’Odio gratuito ed i Bicchieri colmi di lacrime : l’episodio che sigillò la distruzione del Secondo Tempio di Gerusalemme

Shalom amici,
Vi propongo la testimonianza che i nostri saggi ricordano nel trattato del Talmud Guittin 58a, come l’episodio che “sigillò col sangue la Distruzione del Tempio“.

Primo e Secondo Tempio : da Ezra lo scriba a Tsaddok il Cohen

Durante il 1° secolo ec i saggi tentarono di prevenire la Distruzione del Secondo Tempio : Rabban Yoḥanan ben Zakkai chiede a Vespasiano di fornire un medico a Rabbi Tzadok che digiunò per 40 anni (Ghittin-Divorni 56a, Taanit-Digiuni 5b) per evitarne la distruzione.

Così come, oltre 300 anni prima, Ezra chiede al popolo di salire dalla Persia a Gerusalemme ma gran parte non volle poichè sapevano che anche il Secondo Tempo sarebbe stato distrutto (la comunità dello Yemen fu quella che soffrì maggiormente a causa della maledizione implicita “fate così, e voi vivrete e non perirete” Ezra 10:12)

I Bicchieri di Lacrime del Falegname

Questa storia è riportata nel commento della profezia seguente :

Così opprimono l’uomo e la sua casa, l’uomo e la sua eredità.
Michea 2,2


Accadde che l’apprendista posò lo sguardo sulla moglie del suo padrone falegname.
Un giorno, il padrone ebbe bisogno di un prestito, e l’apprendista gli disse : « Manda tua moglie da me, e io le darò il denaro »

Egli mandò dunque sua moglie, e l’apprendista trattenne la donna con sé per tre giorni.
Poi tornò dal padrone prima che lo facesse lei, e gli chiese :
– Dov’è mia moglie, che ti ho mandato ?
- L’ho rimandata subito, ma ho sentito che dei giovani l’hanno assalita e violata per strada, rispose l’apprendista
- Che posso fare ora ? chiese il padrone, sconvolto
– Ascolta il mio consiglio, divorziala…
– Ma la sua dote matrimonia è molto alta, ribatté il padrone, ed io non ho il denaro per pagarla.
Te lo presterò io, così potrai saldare la sua dote, rispose l’apprendista.
Così il padrone andò in tribunale e la divorziò.

L’apprendista fu così libero di sposarla e recuperò tramite la sua attuale moglie (l’ex-moglie del falegname), l’importo della dote ; in realtà ottenne il doppio dell’importo : quello di “sua moglie” e quello che il suo padrone gli dovette rimborsare.

Quando giunse il tempo di saldare il debito, il padrone non aveva i mezzi per restituirlo, poichè i tempi erano difficili. Allora l’apprendista gli propose :

Vieni e lavora in casa mia per ripagare il tuo debito

Ed ecco che l’apprendista e sua moglie sedevano insieme, mangiavano e bevevano, mentre lui, il falegname (ex-marito) stava in piedi e li serviva, versando loro da bere.

Le sue lacrime cadevano nei calici che gli offriva.
Fu in quel momento che il decreto per Israele venne sigillato, per non aver protestato dinanzi a un’ingiustizia simile.

Capite cari amici perchè Dio Fu stanco degli Arieti ?

Ecco i precetti su cui possiamo focalizzarci senza i sacrifici, in attesa della Ricostruzione del Terzo Tempio Eterno di Gerusalemme

Esodo (Shemot)

  • Non farai falsa testimonianza contro il tuo prossimo, Es. 20,13
  • Non desiderare le cose altrui, Es. 20,17 ossia non bramare la casa, la moglie, i beni del prossimo, parte del 10° Comandamento
  • Non accetterai falsa diceria, Es. 23,1
  • Soccorrere l’asino del nemico, Es. 23,5
    Levitico (Vayikra)
  • Non mentire, Lev. 19,11
  • Non rubare, Lev. 19,11
  • Non parlerete menzogna, Lev. 19,11
  • Non giurerete il falso in mio nome, Lev. 19,12
  • Non opprimere il tuo prossimo, Lev. 19,13
  • Non trattenere il salario giornaliero, Lev. 19,13
  • Non insultare un sordo, Lev. 19,14
  • Non porre ostacoli davanti al cieco, Lev. 19,14
  • Non fare ingiustizia nel giudicare, Lev. 19,15
  • Non calunniare né essere pettegolo, Lev. 19,16
  • Non stare inerte davanti al sangue del tuo prossimo, Lev. 19,16
  • Non odiare il tuo fratello nel cuore, Lev. 19,17
  • Rimprovera il tuo prossimo ma non ti caricare di colpa per causa sua, Lev. 19,17
  • Non vendicarti, Lev. 19,18
  • Non serbare rancore, Lev. 19,18
  • Amerai il tuo prossimo come te stesso, Lev. 19,18
  • Non ingannare in commercio, Lev. 19,35-36
  • Non fate torto gli uni agli altri, ma temete il vostro Dio, Lev. 25,14
  • Non opprimere col linguaggio, Lev. 25,17
    Deuteronomio (Devarim)
  • Restituire l’oggetto smarrito, Deut. 22,1
  • Non abbandonare l’asino del fratello in difficoltà, Deut. 22,4
  • Non rifiutare di rendere il pegno, Deut. 24,10
  • Non maltrattare il lavoratore bisognoso e indigente, Deut. 24,14

La lista non è esaustiva ma su 613 precetti, ve ne sono oltre 365 praticabili : qui un articolo che parla di quando Israele si ritrovò in una situazione simile, senza Tempio, Esiliato

Per quanto difficile sia questo racconto, amici, non esitate a condividere l’articolo ed a risvegliare chi vi circonda.

Un caro saluto,
Rebecca

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Alla tavola di Shlomo, lo Tzadik Yanuka

Lettera di Shabbat con i commenti dello Tzadik Yanuka, Rav Shlomo Yehuda Beeri, sulla parashà di Reeh (Devarim/Deuteronomio). Traduzione in italiano, con orari di Shabbat per Milano e Roma.

Oggi ricordiamo Il Beltzer Rebbe : R. Aharon Rokea’h di Belz

Amici, In occasione della Hiloulà (anniversario del decesso), oggi, del nostro maestro Rabbi Aharon di Belz, con emozione vilieto di farvi scoprire, in breve, il suo percorso di vita. Chi parla del Tzaddik nel giorno della sua Hiloulà, costui pregherà per lui! Accendete una candela e dite: «Likhvod haRabbi mi-Belz, zékhouto taguèn ‘alénou» quindi pregate…


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