I Fenster : due divorziati che hanno avuto il coraggio di crederci ancora

Gedale ed Elisea Fenster non sono la classica “coppia modello” ma due divorziati con percorsi complicati e dolori alle spalle, i quali hanno scelto non solo di crederci ancora, ma di mettere la loro esperienza al servizio degli altri.

Vivono a Miami, ma il loro messaggio ha fatto il giro del mondo. Gedale è un imprenditore, speaker e studioso di cabalà e crescita spirituale, noto per la sua capacità di tradurre concetti profondi in parole accessibili.

Elisea è una psicologa specializzata nel trattamento delle dipendenze, e dirige centri per la disintossicazione e il recupero comportamentale. È una voce concreta e diretta, con un raro equilibrio tra dolcezza e fermezza.

Marriage: The Class They ‘Forgot’ to Teach

Un libro nato dalle cicatrici e dall’onestà

Nessuno ti dice davvero cosa aspettarti quando ti sposi, vero ?

Con questa frase, Mrs Fenster apre il suo libro, il tono è ironico con una punta d’amarezza che colpisce dritto al punto:

Nessuno ci prepara davvero. Le scuole ci insegnano a calcolare l’area di un triangolo, ma non ci danno gli strumenti per affrontare una crisi di coppia, un conflitto, un lutto, un tradimento, un’incomprensione profonda.

Le Rette parallele ? Essenziali. Capire perché tuo marito è improvvisamente arrabbiato ? Troppo complicato.

Ma il libro non è solo una critica al sistema educativo : è un’esplorazione lucida e pungente del modo in cui la società moderna sembra progettata per sabotare il matrimonio.

Una società che monetizza la distruzione della famiglia

La signora Fenster scrive di come l’esplosione di un matrimonio, un divorzio, metta in modo un colossale ingegno economico. E da lì, parte una riflessione che è tanto comica quanto inquietante.

Un divorzio doloroso genera :

Commissioni esorbitanti per avvocati divorzisti (specie negli Stati-Uniti) Interventi estetici per “mamme tornate single”

Abbonamenti infiniti ad app di dating. Ore o anni di terapia post-trauma. Un tripudio di vendite per auto sportive o “compensative” per gli uomini. E poi : pensioni alimentari, custodie, mediazioni familiari, farmaci per l’ansia, “retreat spirituali per riscoprire sé stessi”…

Citandola : trenta industrie campano su una rottura sentimentale. E la cultura pop ? Li incoraggia. “Matrimoni da Oscar, divorzi da red carpet.”

Con un tocco caustico, Gedale Fenster aggiunge nel suo podcast :

“I social ci mostrano relazioni perfette, ma non ci dicono quante persone vanno a dormire arrabbiate, esauste e sole nel cuore.”

Chi doveva insegnarcelo?

Questa è la domanda essenziale. Perché per gli ebrei della mia generazione (Millenials) accedere alle yeshivot o midrashot era fantascienza, mentre Barukh Hashem, i programmi di son moltiplicati, così come il bisogno di saggezza ebraica

Quindi, si possiamo studiare tutto questo con : Mussar, Torah (ama il tuo prossimo come te stesso, e chi ci è più vicino del coniuge ?), regole della Purezza Familiare (quindi il momento in cui la coppia respira per 12 giorni al mese circa), ma come fanno tutti gli altri, educati nelle scuole laiche? O nelle scuole ebraiche che propongono solo l’ebraico ?

Ricordi il tuo primo giorno di scuola? Tutti emozionati… pronti a imparare cose importanti. Cosa ci hanno insegnato? A risolvere per X. A memorizzare la tavola periodica. Ma come affrontare una discussione col coniuge ? Niente. Zero.

Il libro denuncia un paradosso : abbiamo studiato anni interi per una professione, ma nessuna formazione per la relazione più delicata della nostra vita.

E, infatti, ci si sposa impreparati, senza realismo, senza allenamento, senza strumenti.

Il matrimonio secondo la Torah

La Torah non idealizza il matrimonio : ne parla come di un campo di battaglia spirituale, ma anche come dell’unione più alta possibile tra due anime.

📖 “Non è bene che l’uomo sia solo” (Bereshit 2:18) — ma per stare insieme, bisogna crescere, ogni giorno.

📖 “Quando l’uomo e la donna meritano, la Shekhinah risiede tra loro” Talmud Sotah 17a

📖 “E i due saranno una sola carne” Bereshit 2:24 — un’unità non automatica, ma da costruire.

Il Rav Shalom Arush lo ripete spesso:

“Un matrimonio felice non è naturale. È un miracolo. E i miracoli si ottengono con la preghiera, non con il caso.”

Oggi, tanti giovani religiosi si sposano, ma non pregano più per il proprio matrimonio dopo le nozze. La tefillà diventa “opzionale”, e così anche la connessione coniugale.

Rav Dessler insegna:

“Amore non è ricevere, ma dare.”

Rav Kook aggiunge:

Solo in casa, in quell’intimità esposta e imperfetta, si misura la statura spirituale reale dell’uomo.

Il coraggio di ricostruire

I Fenster parlano con libertà perché non vendono formule, ma esperienza vissuta.

Non accompagnano coppie né sono guide religiose, ma hanno qualcosa che molte coppie felici dimenticano: la consapevolezza del fallimento e della rinascita.

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Una replica a “I Fenster : due divorziati che hanno avuto il coraggio di crederci ancora”

  1. […] amore ecc) vi propongo questo articolo molto vicini alla spiritualità di Rabbi Na’hman e Gedale Fenster (Torah ortodossa, ‘hassidut, misure di pietà). Lettura in 6 […]

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