Il profeta Samuele ed il re concesso da Dio : paradosso tra popolo e monarchia

Shalom amici,

In questo 43* giorno dell’Omer, viviamo la Malkhut shebeGevurah”, la regalità dentro la forza.
È il giorno per riflettere su come la vera leadership emerga non dal potere bruto, ma da una forza interiore, radicata nella fede e nella giustizia.

In Italia la monarchia pare un lontano ricordo : il referendum del 1946 chiuse quella sabauda e aprì la Repubblica. Ma è davvero la democrazia l’unica leadership giusta? O possiamo trovare insegnamenti più profondi tornando alle origini ?


Nel mondo, monarchie diverse resistono: il Marocco con il re guida spirituale e politica, e la Gran Bretagna, simbolo di tradizione e stabilità. Due esempi che mostrano come la monarchia possa adattarsi a culture ed epoche diverse.

La democrazia moderna — pur preziosa — mostra limiti : lentezze, divisioni e un popolo spesso non ascoltato. Pur essendo “liberi”, si perde qualcosa. Dall’altro lato, la storia ci avverte sul rischio di monarchie assolute e dittature. Tra caos e autoritarismo, esiste forse una terza via ?

Il profeta Shmuel :
Samuele, l’archetipo del profeta-re

Samuele unge i re ma non ne diventa schiavo. Nato da Hanna, una donna sterile per 20 anni, che “pregò con tutto il cuore” (1 Samuele 1:10), finché Dio le aprì il grembo.

Tre chiavi sono nelle mani del Santo Benedetto Egli Sia… di cui la chiave del parto. — Talmud Bavli, Ta’anit 2a

Nonostante le sue sofferenze, Hanna divenne madre di Shmuel (più giù il video per visitare la sua tomba, importante luogo di pellegrinaggio in Israele) e poi di altri figli: perché la vita – come la profezia e la regalità – è un dono che solo Dio può concedere.

Shmuel : la voce profetica che non temeva i re

Samuele fu il ponte vivente tra profezia e monarchia. Unse Shaul e poi David, ma ricordò sempre a Israele che il vero Re è Hashem.

Ma il popolo voleva “un re come tutte le nazioni” – 1 Samuele 8:5

Eppure, Dio ordinò a Shmuel di esaudire questa richiesta e ungere Shaul. Paradossale ? Forse no, se comprendiamo l’intenzione.

Un re che regna, sì, ma sotto Hashem.

 Secondo il Malbim (1 Samuele 8:7)
“Il peccato non fu nel chiedere un re, ma nel farlo per le ragioni sbagliate: non per rafforzare la Torah o la giustizia, ma per essere come gli altri popoli.”


La monarchia : profetizzata fin dalla Genesi

Molto prima della richiesta del popolo, la Torah parlava già di una regalità legittima, nella tribù di Yehuda, Giuda :

“Non si allontanerà lo scettro da Yehuda… finché venga Shiloh.” Bereshit – Genesi 49:10

Shiloh” dicono i Maestri che sia un allusione al Mashia‘h, discendente di David. La vera regalità nasce dal disegno divino, e non dall’emulazione delle nazioni.

La Torah stessa prevede la possibilità di un re:

“Quando entrerai nel paese… e dirai : ‘Costituirò su di me un re, come tutte le nazioni che mi stanno attorno’, porrai su di te un re che sceglierà Hashem…” — Deuteronomio – Devarim 17:14-15
Ma questo re dovrà essere sottomesso alla Torah, e non esistere per moltiplicare oro, cavalli o mogli, ma bensì portare sempre con sé un Sefer Torah.

Rav Itzhak de Corbeil, autore del Sefer Mitzvot Katan (סמ”ק), di cui oggi è la Hilula, ci ricorda :
“צריך האדם לספור ימי העומר… כדי להכין נפשו לקבלת התורה”
“L’uomo deve contare i giorni dell’Omer… per preparare la sua anima a ricevere la Torah.” — Mitzvah 16

✨ Dunque, in questo giorno di Malkhut shebeGevurah, possiamo avere la forza regale di Shmuel, la fede profonda di Hanna, e la preparazione del cuore insegnata dal Rav Itzhak de Corbeil. Vi saluto con affetto e non esitate a condividere l’articolo.

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Alla tavola di Shlomo, lo Tzadik Yanuka

Lettera di Shabbat con i commenti dello Tzadik Yanuka, Rav Shlomo Yehuda Beeri, sulla parashà di Reeh (Devarim/Deuteronomio). Traduzione in italiano, con orari di Shabbat per Milano e Roma.

Oggi ricordiamo Il Beltzer Rebbe : R. Aharon Rokea’h di Belz

Amici, In occasione della Hiloulà (anniversario del decesso), oggi, del nostro maestro Rabbi Aharon di Belz, con emozione vilieto di farvi scoprire, in breve, il suo percorso di vita. Chi parla del Tzaddik nel giorno della sua Hiloulà, costui pregherà per lui! Accendete una candela e dite: «Likhvod haRabbi mi-Belz, zékhouto taguèn ‘alénou» quindi pregate…


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Una replica a “Il profeta Samuele ed il re concesso da Dio : paradosso tra popolo e monarchia”

  1. […] stesso giorno della Hilulà di Shmuel haNavi, Samuele, il profeta che unse il primo re d’Israele Shaul e Re Davide. Non è solo storia, ma […]

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