Shalom amici 🪴
Questa settimana mi son imbattuta in una citazione assai violenta sull’uomo, paragonato ad un animale non proprio glorioso, a tal punto che mi son sentita in obbligo di commentare : “Se cerchi un maiale, otterrai della porchetta… Ma cosa succede se cerchi un angelo ?” col ‘cercare’ non intendevo in giro per la città, ma bensì “dentro la persona” : cercar cosa ? La sua anima, il soffio divino che Dio rinnova ad ogni respiro.
Questo é il concetto chiamato “Ayin Tov : un buon occhio” di cui sia la Mishna Avot che la mistica ebraica, insegnano che lo sguardo che il mondo ha su una persona, può influenzarla positivamente o negativamente.
È noto che alcuni rabbini, anche grandi cabalisti, consigliarono di far cambiare ospedale ad alcuni pazienti poiché “In quest’ospedale non credono che possa guarire e troverà la morte : portalo in un altro, é vitale“. Lo sguardo e la parola hanno quindi la loro importanza : complimenti ed incoraggiamenti sono vitali, per questioni ben lontane dall’ipocrisia, anzi ! Qui entra in gioco il Dr Frankl…
La Logoterapia e La Torah
Nella vita di tutti i giorni, per parlare ai non credenti, cerco tra gli esempi più fattuali possibili per parlare della crescita ed é così che ho pensato al Dr Viktor Frankl, fondatore della Logoterapia e conosciuto per esser sopravvissuto a ben quattro campi di concentramento !
Condivide due fatti straordinari, di cui uno durante la sua lezione universitaria : nonostante il mondo parli sempre “di far soldi” soltanto il 16% delle persone vi é davvero interessato. Qual é la preoccupazione principale dei giovani ? Per il 78% é trovare uno scopo alla propria esistenza ! Nel suo libro racconta di qualcosa di straordinario che accade nel campo di Kaufering nel 1943 : osservò con stupore che i più robusti, quelli più in azione, furono i primi a morire, mentre quelli che apparivano più deboli resistettero molto più a lungo…
« Di fronte all’assurdo, i più fragili avevano sviluppato una vita interiore che lasciava loro spazio per mantenere la speranza e interrogarsi sul senso. »
La Scintilla dell’Uomo : Sopravalutare ci rende realisti

Nel video che trovate più giù, il Dr Frankl mostra il parallelo con le leggi della fisica, su come durante una turbolenza l’aereo affronti un vento contrario, ritrovandosi obbligato “a puntare in alto per arrivare a destinazione” ; mentre se il pilota si ostina a “guardar dritto” corre il rischio di schiantarsi a terra !
Condivide inseguito alcune terapie, dicendo che “se ci motiviamo a far 100, riusciremo a fare 70 ! Ma se siamo < realisti > e puntiamo a fare 50, finiremo per far 30”. Quindi, il realista ottiene meno della metà dell’idealista ! Fattualmente, conti alla mano, l’ottimista é molto più realista del “realista pessimista”, poiché l’uomo riesce a compiere 70 invece dei 50 “concretamente previsti” da lui.
Lezioni di volo : il senso della vita e lo sguardo sull’uomo
Siate Santi poiché Io Sono Santo : Due Chiavi per Santificarci
Un paio di settimane fà abbiamo letto la sezione Keddoshim in Levitico, in cui Dio Ci Ordina il Comandamento di “esser Santi (Qaddosh, Separati) poiché Lui È Santo” ed una delle domande più sviluppate in 3300 anni é stata : “Come Può Dio Chiederci d’esser come Lui, se per definizione l’uomo é limitato e non infinito ?“

Due chiavi d’accesso semplici : la prima é considerare l’Anima Divina che ogni uomo possiede “all’immagine di Dio” (Genesi 1:26). Nessuno é fondamentalmente malvagio, tranne Amaleq, rappresentato dal Male che attacca il mondo ogni 70 anni circa. Quindi Dio Incita l’uomo a guardare il bene che é in lui, il suo lato divino… Non diventeremo Dio ma saremo capaci di compiere il nostro scopo, realizzare la nostra finalità, elevarci ed illuminare le persone che ci circondano.
La seconda chiave é la preghiera, e prima di dettagliare come possa esser realizzata da “realisti ottimisti”, bisogna ricordare uno dei pilastri della Torah é che l’esser umano é stato creato come “essere parlante” affinché possa pregare col Creatore : questo é tutto ciò che Desidera Dio, un dialogo.
D’altronde, la differenza tra l’uomo e la Donna é fondamentalmente questa: lui ha ricevuto una sola misura della parola e la donna ha ottenuto le nove restanti. Per questo l’uomo ebreo prega tre volte al giorno, affinché “lavori” e si sforzi di stabilire un dialogo, lì dove alla donna viene più facilmente… In contro parte, dovrà sorvegliare il proprio linguaggio ed usare questa forza per il bene.
La Preghiera é come trovare un’ape disidratata

Quest’immagine mi ha marcato poiché ci é insegnato che Dio Crea la soluzione prima di creare il problema e che l’essere umano é circondato da 100 porte aventi una soluzione.
Ecco, perché il “realista-pessimista” ottiene 30 mentre il “realista-ottimista” ottiene 70 ? Perché l’uomo é come quest’ape stanca, che vola per casa in cerca di un ruscello… Non ci sono fiori 🌷🌼 non ci son vasi : solo marmo, parquet, tappeti, l’acciaio freddo del lavandino secco…
Eppure Dio È proprio lì, pronto a colmare il bisogno, la mancanza che Lui Stesso Ha Creato affinché l’uomo invochi Il Suo Nome ! Apre il rubinetto, prende il cucchiaio, et voilà. Per questo Dio È si, chiamato Re dei Re, ma é spesso associato ad un padre !
Promuoviamo la Misericordia e tentiamo d’imparare senza scalfire chi ci circonda.
È difficile 😣 ma non possiamo far altrimenti ; non possiamo sbagliare troppo (potete approfondire la tematica del “Perché bisogna credere che le persone possano cambiare in meglio“). Ed anche per questo ci é consigliato di camminare ogni giorno con due versetti in tasca : in una “sei all’immagine di Dio” e nell’altra “vieni dalla terra e tornerai polvere (calpestata)”. Fintanto che siamo qui su Terra, é perché abbiamo qualcosa da riparare… Allora, buon lavoro ❤️🪴👩🌾
Qualche parola sul Crepuscolo della Haskala

Michel Onfray, scrisse diversi anni fà “Crepuscolo di un idolo” inizialmente doveva esser una biografia ed omaggio a Freud, e poi scoprì che in realtà desiderava fondare una setta, mistificando la propria persona : non a caso bruciò tutte le fonti su cui basò i primi anni del suo lavoro. Tuttavia, nel mondo ebraico é noto che i suoi nonni erano non solo degli ebrei osservanti, ma bensì degli ‘hassidim… Non a caso quindi, troverete nella psicoanalisi dei paralleli con la Torah. Tuttavia, se i rabbini possono diventare anche psicanalisti (Rabbi Dr. Abraham Twerski, di memoria benedetta, così come il Rebbe di Lubavitch aveva diverse lauree tra cui fisica e matematica!), mentre gli psicanalisti son raramente capaci di diventare rabbini.
Da ebrea osservante posso dirvi che mi dispiace che il Dr Frankl citi Goethe senza rendersi conto che questo fu insegnato migliaia di anni prima dal popolo ebraico. Come lui, in tanti non sanno (ed io stesso ho tantissimo da leggere, studiare ed imparare) i tesori che custodisce la Torah… Qui trovate qualche approfondimento sulla sua sua biografia.

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