Shalom amici.
In questa vigilia del 9 di Av, milioni di ebrei si preparano per digiunare a causa della non-ricostruzione del Tempio.
Questo giorno nefasto esiste già dall’epoca biblica, (dettagliato a fine articolo, su Numeri 14,29-34) ed i maestri insegnano
Dio disse a Israele : « Avete pianto un pianto senza motivo, Io vi fisso un pianto per le generazioni. »
Reish Laqish in Taanit 29a, il trattato dei digiuni
Epoca moderna : Tisha BeAv a Gerusalemme
L’estate del 2017, passai il mio primo Tisha BeAv a Gerusalemme ad Aish HaTorah, difronte al Kotel… Lo stesso mese in cui potemmo risalire sul Monte del Tempio liberamente.
A terra, di notte, col lume della candela, il rabbino inizia a leggere Ei’ha, le lamentazioni di Geremia, e dice questa frase che non ho più scordato
Viviamo in un gulag in Siberia, ma non lo sappiamo. Ecco la nostra vita senza il Tempio, ecco le difficoltà di quella che chiamiamo “vita”.
Allora condivido con voi 5 storie, un decrescendo tra vite spezzate, speranza e, beezrat Hashem, rinascita…
Prima però, vi cito un Midrash sulla cattura di Yossef, Giuseppe il figlio di Giacobbe.
Yossef-Giuseppe parla con sua madre Ra’hel-Rachele
Il Midrash racconta che quando Yossef fu venduto agli ismaeliti, viaggiando da She’khem verso l’Egitto, passarono per Betlemme, vicino la tomba di sua madre Ra’hel… Yossef riusci a fuggire ed a pregare d’esser salvato! Ma l’anima di sua madre gli apparve e gli disse
Non posso impedire che tu venga portato in Egitto : fa parte del tuo destino. Le sofferenze che vivrai saranno necessarie per farti diventare l‘uomo che sei destinato ad essere… Tuttavia, io sarò con te ogni giorno, pregherò per te ogni giorno.
E sappiamo tutti che dopo 10 anni più altri 2 nelle prigioni egizie, Yosef divenne l’unico delle 12 tribù ad esser chiamato “Ha-Tsaddik, il Giusto” ed a generare a sua volta altre due metà tribù : Menashe ed Efrayim.
Cinque testimonianze, dolorose, e necessarie per svegliarci





Tre vite spezzate, un ostaggio in vita, e la madre di un ostaggio che ha un incontro inaspettato e statisticamente improbabile…
Contrariamente a ciò che dicono i media, i ragazzi di Tsahal sono giovani ventenni, ex-liceali che hanno frequentato spesso la scuola pubblica, non militare. Non sono assassini e men che meno stupratori (come i jihadisti che circondano Israele).

“È stato autorizzato dalla famiglia, a rendere pubblico che Ariel Meir Taman z’’l, di Ofakim, che lavorava all’identificazione dei corpi, si è suicidato ieri.”

“Il cuore brucia : il soldato Daniel Adri z’’l si è tolto la vita. Dopo che due suoi amici sono stati assassinati alla festa Nova del 7 ottobre, e dopo aver combattuto per un anno e mezzo a Gaza ed in Libano… Daniel si è fatto dieci docce durante la notte per cercare di far sparire l’odore dei cadaveri. Tutti condividono in sua memoria.



Reei Biran, 22 anni, ucciso in battaglia a Gaza.
Prima di partire, scrisse una lettera alla sua fidanzata, Avia nel caso in cui non fosse tornato.
Notizie di un giovane ostaggio

Rom Braslavski ha 20 anni ed è vivo… In condizioni difficili ma vivo ! Dopo aver visto il video di 6 minuti, divulgato dal Jihad Islamico, la madre in lacrime dice
L’hanno rasato, spogliato di tutto. Siccome noi avevamo detto che era forte, hanno voluto dimostrare il contrario. Ma io conosco mio figlio. Non piange. Se l’ha fatto, è perché lo hanno torturato.
Rom è un medico e residente a Gerusalemme, rapito il 7 ottobre 2023 durante il Nova Music Festival, dove lavorava come guardia di sicurezza. Mentre i terroristi assaltavano il luogo, è rimasto sul posto per soccorrere i feriti, usando le sue competenze mediche per salvare vite. Secondo testimoni oculari, ha persino nascosto i corpi dei morti per impedire che venissero portati via o profanati.
La madre di un ostaggio e l’incontro sorprendente a Washington DC
Testimonianza del Rabbino per quanto accaduto :
“Da due settimane sto seguendo il caso di un soldato israeliano affetto da un grave disturbo post-traumatico da stress. Era giunto negli Stati Uniti in uno stato di psicosi, aveva fatto delle minacce ed era stato arrestato. Da allora, ho cercato di sostenerlo, insieme alla sua famiglia. Anche suo fratello è venuto per aiutarlo. Qualche giorno fa siamo riusciti a farlo rilasciare in attesa del processo.
Oggi, lui e il fratello si trovavano a Washington D.C. per comprare alcune cose. Mentre parlavano in ebraico, una donna li ha sentiti e si è avvicinata. Si è presentata come la madre di uno degli ostaggi che si trovano attualmente a Gaza. Quando ha detto il nome del figlio, il soldato ha risposto
Era lui la mia missione.
È per lui che sono entrato a Gaza.
Il loro incontro, a migliaia di kilometri da casa, è stato carico di significato e conforto reciproco. Sono profondamente colpito dalla hashga’hah pratit (la Provvidenza divina) : forse è proprio per questo che HaShem ha fatto sì che quel soldato passasse tutto quello che ha passato, per arrivare a questo momento in America ed incontrare questa madre.
Yehudim, sentiamo il dolore gli uni degli altri e condividiamo le nostre gioie. Che tutti gli ostaggi tornino subito a casa. Che tutte le famiglie spezzate si riuniscano con i loro cari, con i soldati che soffrono, con le famiglie in pena. Che tutti ricevano una pronta refuah shlemah, una guarigione completa, e che possiamo provare gioia, la gioia più vera : essere tutti riuniti in Eretz Yisrael, con la venuta del Mashia’h Tzidkenu.
Ecco amici, spero che queste testimonianze ci aiutino a sentire il nostro esilio e piangere per il bisogno del Tempio di Gerusalemme, che possiamo moltiplicare l’amor gratuito nella comunità, verso Dio e le Sue creature, lavorando ogni giorno la nostra gratitudine verso il Creatore… Vi saluto questo questi ‘hidushim Torah
Il 9 Av nella Torah
Dopo la colpa degli esploratori i quali vollero latur “scoprire” la terra, nel senso di snudarla, scavarla, cercare nel dettaglio i suoi difetti… Poichè non si son fidati della voce di Dio, avevano diversi timori, volevano restare nel deserto : la vita del “dopo” li spaventava… Dovevano partire pochi giorni : son spariti per oltre un mese, tornando con discorsi pubblici davanti alla folla e, così, il popolo che li credette
Numeri 14,29
In questo deserto cadranno i vostri cadaveri … tutti voi contati nel censimento da venti anni in su che mormoraste contro di Me.
Numeri 14,33–34
I vostri figli pascoleranno nel deserto per quarant’anni… secondo il numero dei giorni in cui avete esplorato la terra, quaranta giorni: un anno per ogni giorno…
Fu insegnato che durante i quarant’anni nel deserto, ogni vigilia del 9 di Av, Mosè faceva annunciare al popolo di scavarsi ciascuno la propria fossa, e vi si coricavano per la notte.
Al mattino, Mosè ordinava di gridare:
“Svegliatevi voi che siete vivi”, e 15.000 non si alzavano più. Ciò avvenne ogni anno, finché nell’ultimo anno tutti si alzarono vivi. Pensando ci fosse stato un errore di data, ripeterono l’atto ogni notte finché giunse il 15 di Av, e videro la luna piena. Capirono allora che il decreto era stato espiato.
Alla tavola di Shlomo, lo Tzadik Yanuka
Lettera di Shabbat con i commenti dello Tzadik Yanuka, Rav Shlomo Yehuda Beeri, sulla parashà di Reeh (Devarim/Deuteronomio). Traduzione in italiano, con orari di Shabbat per Milano e Roma.
Oggi ricordiamo Il Beltzer Rebbe : R. Aharon Rokea’h di Belz
Amici, In occasione della Hiloulà (anniversario del decesso), oggi, del nostro maestro Rabbi Aharon di Belz, con emozione vilieto di farvi scoprire, in breve, il suo percorso di vita. Chi parla del Tzaddik nel giorno della sua Hiloulà, costui pregherà per lui! Accendete una candela e dite: «Likhvod haRabbi mi-Belz, zékhouto taguèn ‘alénou» quindi pregate…
24 ore per lo Yannuka : sosteniamo Rabbi Shlomo Yehuda Beeri
Scopri chi è il potenziale Messia della nostra generazione : lo Yannuka, Rabbi Shlomo Yehuda Beeri. Una luce d’Israele prega ogni giorno per chi lo sostiene.

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