Shalom amici,
Oggi è la hilula di uno dei più grandi commentatori della Torah : Rabbi Shlomo Yit’haki, noto con l’acronimo Rashi.
Non vi è una sola edizione del Pentateuco ebraico senza il suo commento, e lo stesso vale per i libri del Nakh, la bibbia ebraica. La sua prima domanda ? Perchè la Genesi inizia con la Creazione del Mondo e non col primo commandamento chiesto ad Israele : santificare l’inizio del Mese ?
(Esodo 12,2)
La domanda capita ad-hoc, poichè questa sera sarà Rosh ‘Hodesh Av (Il 5° mese biblico, simboleggiato dal leone ; lezione disponibile a fine articolo).
La sua risposta è straordinaria, quasi 1000 anni fà, quando il mondo era diviso tra Cristianesimo ed Islam, e che le principali comunità ebraiche erano in esilio… Rashi scrive :
Se le nazioni del mondo diranno :
“Siete dei ladri, avete conquistato la terra con la forza”
Israele risponderà :
“Tutta la terra appartiene al Signore. Egli l’ha creata… e per sua volontà ce l’ha data”

Cosa ancor più sorprendente, fu che durante il discorso dinanzi all’ONU, per sostenere la causa ebraica e la fondazione dello Stato d’Israele, fu letta proprio la Genesi…
Biografia di Rashi (Shlomo Yitzchaki)
Rashi (Rabbi Shlomo Yitzchaki), nato a Troyes in Francia nel 1040 e scomparso nel 1105, è universalmente riconosciuto come il più grande commentatore della Torah e del Talmud nel Medioevo. Studiò nelle yeshivot di Worms e Mainz, allievo di Rabbenu Yaakov ben Yakar e Rabbenu Gershom, poi fondò la sua propria accademia a Troyes. Rashi ha un approccio peshat (letterale, conciso, chiaro) è rimasto fondamentale fino ad oggi. Le sue spiegazioni, spesso corredate da traduzioni in francese antico, riflettono una profonda dimestichezza con la cultura e il contesto europeo del suo tempo.
Il miracolo del completamento durante le Crociate
Rashi visse nel periodo della Prima Crociata (inizio 1096). Le comunità ebraiche della Renania furono devastate: Worms, Mainz e Speyer furono saccheggiate e molti suoi colleghi e amici furono uccisi. Nonostante queste tragedie, Rashi riuscì a completare le sue opere in quel periodo travagliato.
Molti studiosi parlano di un vero “miracolo”: nonostante il trauma collettivo e la distruzione, egli continuò a lavorare, spesso dettando le risposte ai suoi discepoli (quando la salute glielo impediva) e affidando alle sue figlie l’incarico di trascrivere i testi. Il fatto che le opere riflettano poco l’orrore vissuto rende ancora più impressionante il suo successo.
Leggenda sull’incontro con Godefroy
La leggenda narra di un incontro o una visione profetica con Godefroy di Bouillon, durante il quale Rashi predisse gli esiti della Crociata, rafforzando la credenza nella dimensione spirituale dei suoi doni. Anche se leggendaria, la storia sottolinea simbolicamente come l’ingegno spirituale e la Torah prevalsero sulle forze materiali.
I nipoti e i Tosafot
Rashi ebbe tre figlie : Yo’heved, Miriam e Rachel e nessun figlio maschio. Le sue figlie si sposarono con i suoi migliori studenti e divennero madri di celebri studiosi come Rashbam (Samuel ben Meir) e Rabbenu Tam (Yaakov ben Meir). Questi nipoti guidarono la generazione dei Tosafot, composizioni talmudiche che integrano, criticano e arricchiscono Rashi con nuove analisi, spesso rivolgendosi a passaggi omessi o ambigui nei commenti del nonno. I Tosafot (in ebraico “aggiunte”) divennero un corpo essenziale del commentario talmudico nelle yeshivot e rappresentano un notevole dialogo intellettuale con l’eredità di Rashi.
Cosa fare oggi ?
Accendiamo una candela all’olio d’oliva extra-vergine per la sua memoria e, se non avete i lumini galleggianti, una caldela per “leluy nishmato di Rabbi Shlomo Yit’haki, che il suo merito ci protegga, noi e tutto Am Israel, che gli ostaggi possano esser liberati ed Amaleq distrutto” !
Il suo primo commento sulla Torah non è solo un’analisi letterale, ma una dichiarazione politico-religiosa : la Terra d’Israele appartiene agli Ebrei per volontà divina sin dalla Creazione. Questa visione influente forma ancora oggi il cuore delle affermazioni ebraiche sul legame tra popolo e terra (la Torah, la Terra d’Israele ed Il Popolo Israele, sono una sola cosa).
Shabbat Shalom uMevorakh e ‘Hodesh tov Av
Rebecca
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