Shalom amici 🪴
Vi propongo l’esplorazione delle due parashot della settimana, il cui aspetto centrale è la menzione del Monte Sinai all’inizio della porzione Behar (“Behar / Be-Har “Al-Monte” (Sinai)”), proprio nel contesto delle leggi agricole e sociali. I Maestri (Hazal) insegnano che ciò sottolinea come anche i dettagli pratici e le applicazioni della legge furono dati al Sinai, non solo i principi generali.
Parashat Behar – Bechukotai (Levitico 25:1–27:34) include le ultime due porzioni del Levitico e viene letta il 24 maggio 2025.
Vita Spirituale, Vita Agricola, Vita Sociale
Questi sono i temi centrali trattati per il popolo ebraico, a cui l’umanità può ispirarsi :
Behar (cap. 25-26:2) presenta le leggi dello Shemittà (anno sabbatico) e dello Yovel (anno del Giubileo), che richiamano giustizia sociale, riposo della terra e liberazione dei servi.
Per compiere questi precetti, queste mitzvot, è richiesta una fiducia assoluta in Dio da parte dell’Uomo… Sei cosciente che ogni aspetto della tua vita (sussistenza, famiglia) proviene da Me, Hashem ?
Bechukotai (cap. 26:3-27:34) : contiene le benedizioni per chi osserva i comandamenti e le maledizioni per chi li ignora. Chiude con norme su voti e consacrazioni. Senza la Torah orale, molte mitzvot della Torah scritta sarebbero incomprensibili o impossibili da attuare. Ad esempio:
Cosa significa “lavorare la terra”? Quali attività sono vietate nello Shemittà, l’anno sabbatico ? In che modo si calcola lo Yovel, il Giubileo ? Chi ritorna e quando ?
Tutte queste risposte si trovano non nel testo scritto, ma nella tradizione orale, trasmessa da maestro a discepolo.
Questa tradizione, affidata ai Saggi di ogni generazione, è anche un atto di fede e umiltà : fidarsi della catena di trasmissione (mesorah) significa riconoscere che non possiamo comprendere da soli tutto ciò che Dio ha insegnato.
Haftarà : Geremia 16:19–17:14
Qui si rafforza il tema della non-casualità : benedizione per chi confida in Dio, maledizione per chi si allontana.

Viene criticata la fiducia cieca nell’uomo o nelle ideologie, che può condurre alla rovina. Un concetto chiave è non considerare gli eventi come “casuali“, ma riconoscerne il significato divino.
Il senso spirituale della vita porta responsabilità : le nostre azioni hanno conseguenze.
Il Libro del profeta Samuele: ‘Hazak, v’nitchazek
Finendo questo libro della Torah, Vayikra-LEVITICO, pronunciamo la formula tradizionale ebraica di incoraggiamento: “Hazak, Hazak, v’nitchazek”. L’espressione “Hazak v’nitchazek” appare in 2 Samuele 10:12, dove Joab dice : “Sii forte, e rafforziamoci per il nostro popolo e per le città del nostro Dio“.

Questo versetto evidenzia l’importanza della forza collettiva e del sostegno reciproco.
Hazak – forza nell’imparare : il coraggio di affrontare lo studio anche quando è difficile. Hazak – forza nell’agire : mettere in pratica ciò che si è appreso, anche controcorrente. V’nitchazek – forza collettiva : non basta la crescita individuale, ma ci si rafforza insieme come comunità.
I saggi collegano quindi questa formula al principio della continuità : quando finiamo un libro della Torà, non lo chiudiamo con una fine, ma con un incoraggiamento a proseguire. È come dire :
Non ti fermare. Hai raggiunto un traguardo, ora preparati per il prossimo.
E lo stesso vale per il Giardino della Torah 🪴 Non si chiude semplicemente un libro : si pianta un nuovo seme 🌱 Shabbat Shalom, Rebecca

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