GLI INCENDI DI GERUSALEMME, DAL 2010 AD OGGI : I FUOCHI DEL SABATO.

Shalom amici 🌼
Come sapete, la settimana scorsa un arabo palestinese (in realtà d’origine giordana) ha messo fuoco alle colline di Gerusalemme. E prima di andar oltre, volevo ringraziare tutti coloro che hanno pregato anche solo con una dedicato una sola frase per Israele ed il popolo ebraico. Toda di cuore.

Vi son molte cose da dire sull’impegno degli arabi di metter fuoco ad una Terra che pretendono loro, ma non la dettaglierò oggi in quest’articolo, poiché vorrei rispondere alla distruzione con la costruzione. L’associazione TOV LI, conosciuta come Torah-Box, ha fatto un video in cui raccoglie gli episodi incendiari di Gerusalemme dal 2010 ad oggi, ed ho voluta tradurla. Il narratore racconta di un episodio vissuto da suo nonno qualche decina d’anni fà e capita a proposito per il seguito dell’articolo…

Come potete vedere nel video, riporto un passaggio del Talmud scrivendo “Pessa’him 119B” ma in realtà mi son sbagliata, é il trattato Shabbat 119B il quale dice “Il Fuoco Divampa lì dove lo Shabbat é profanato“… Allora perché non ho corretto il video ? Chiamatela superstizione, stavo per farlo ! Ma agli ortodossi piacciono i dettagli e non crediamo al caso, specie col dipinto di Baba Salé proprio lì, allora son andata a cercare questo Pessa’him 119B… Si parla di come recitare l’Hallel (una lode che pronunciata per le feste ed inizio mese, un ottimo ripasso) e poi questo bellissimo insegnamento sulla forza della Teshuva, il Pentimento.

Quando arriverà il Messia, vi sarà la resurrezione dei morti (Ezekiele 37:1) e Dio Organizzerà un banchetto con la carne del Leviatano, la cui pelle sarà trasformata in una Sukka, una capanna particolare 🌴

Sotto questa capanna vi saranno gli uomini più santi del popolo ebraico, tra cui i 7 precursori : Abrahamo, Isacco, Giacobbe-Israele, Giuseppe-Yossef, Mosè, Aharonne, Re Davide… E si discuterà su chi debba alzare il Calice per fare la Benedizione della fine del pasto. E bene, ognuno cita degli errori compiuti durante la sua vitaGiacobbe ha sposato due sorelle, Mosè ha colpito la roccia” ma si alza Re Davide il quale é spiritualmente inferiore a questi giganti, eppure prende il calice e dice : “Si, ho sbagliato nella mia vita… Ma ho fatto Teshuva.

Stasera sarà la hilulà di Rabbi Messa’ud Abi’htzira, il papà di Baba Salé, di Baba Haki e del martire Rabbi David Abi’htzira che soprannominiamo “La Corona della nostra testa, Ateret Roshenu” ucciso dall’esercito del Marocco durante la rivoluzione, salvando l’intera comunità ebraica col suo sacrificio. E bene, in suo onore, ed in onore del padre, scrivo questo tesoro a tutti gli ebrei che sinceramente oggi non potranno santificare il sabato, che sia per ignoranza (poiché ci vuol davvero tanto tempo e studio assiduo per impararlo) o per altri motivi estremamente profondi che avvolgono il cuore… Ecco, a voi che non profanerete il Sabato dicendo “tanto domani farò teshuva“, no. A chi desidera santificarsi ma sa che la strada é lunga, e quindi volete prepararvi alla maratona col cuore sincero, vi confido l’insegnamento di Rabbi David Abi’htzira.

Lo insegna e lo promette, che chi rispetta ogni giorno Talit, Tefillin (tranne il Sabato) e Kasherut/Kosher, vivrà la Redenzione.

Vi siete mai chiesti perché i Chabad vanno in giro a mettere i tefillin agli ebrei ? Fanno tantissimo per la comunità, ma la loro mitzvah é principalmente quella… E guardate in 50 anni cos’hanno compiuto!

E per le donne ? Fate mettere Talit e Tefillin ai vostri figli, a vostro marito, incoraggiate vostro fratello, offritene a chi non li ha o alla sinagoga… “Fate” e Dio Aprirà la via !

Certo, anche la Kasherut é u macro-argomento, ma iniziate eliminando gli animali impuri, mangiando pesce (poiché non vi é bisogno dell’abbattaggio rituale) se la carne kosher é lontana oppure ordinatela su internet per riceverla entro 48 ore !

Questo saggio é citato poco, ad ogni modo meno del padre e meno dei suoi figli, ma ebbe il merito di averli tutti estremamente santi, uno più impressionante dell’altro, ognuno letteralmente una manna dal Cielo per tutto il popolo ebraico. Davvero, ognuno di loro meriterebbe 10 articoli. Eppure penso spesso a Rabbi Mass’aud, specie per degli aneddoti della sua vita che provano questo : la santità, la vera santità, la grande santità può giungere solo attraverso la gentilezza.

Il figlio maggiore del nostro maestro, guida spirituale dell’intera Diaspora, Rabbi Yaakov Abihssira, è Rabbi Mass’oud. Vigoroso come un leone, un re figlio di un re, un uomo che possiede tutte le virtù, pieno di saggezza, discernimento e conoscenza (‘Hokhma, Bina veDaat), serve Dio con sincerità e fede, è penetrante ed erudito, su di lui vi é il giogo della comunità ; questo è anche il motivo per cui, pur avendo in mente molti ‘Hidouchim,insegnamenti su tutti gli aspetti della Torah, non riuscì a liberarsi dai suoi obblighi e metterli per iscritto. Ma Dio Misericordioso Unirà l’azione al pensiero…

Questo scrive suo nipote, Rabbi Yit’hak Atordjman, nell’introduzione di un libro sulla vita dell’Abir Yaakov. Pensate che quando complimentarono Baba Salé sulla beneficienza che faceva, rispose :

Io mi accontento di fare ciò che chiede da me il Talmud… Ma mio padre ! Ah, mio padre, lui si che era un vero tsaddik : chiedeva in prestito i soldi alle nazioni, con interesse, per poter aiutare la comunità.

Potrei raccontarvi di come incoraggiava con dolcezza il figlio quando aveva 10 anni e gli chiese un nuovo Siddur (libro di preghiera) bellissimo, con dettagli fatti a mano : “Se te lo regalo, mi fai una promessa ? Il libro che riceverai non sarà solo, vi sarà un angelo che veglierà su di lui ed ascolterà ogni parola che pronunci. Promettimi che dirai ogni parola con attenzione, con cura, pronunciandola correttamente…” e glielo regalò.

Oppure di quando il figlio tornò a casa e gli disse :
– Sai papà, ho appena assistito a dei ragazzi che facevano delle cose orribili ad un loro compagno… Volevo maledirli ! Però… Però non l’ho fatto 😢
– Figlio mio, sono estremamente fiero di te ! Estremamente ! Sappi che questa é la prova che un giorno sarai un gran dirigente per la comunità.
Ed aveva ragione. Il piccolo aneddoto é che “Salé” é il diminutivo di Israel, ed inseguito le persone aggiunsero “Baba” che significa grande.

D’altronde fu così che Re Davide divenne la Quarta Ruota del carro celeste : quando fu costretto da suo figlio Avshalom a fuggir di notte, con mogli, figli, guardia reale… Il capo del Sanhedrin, Shimi ben Gera (il quale apparteneva alla tribù di Biniamino, come re Shaul, e non amava re Davide) lo insultò pubblicamente, dicendogli che meritava ciò che stava vivendo… Ma non glielo disse il giorno prima, nel suo palazzo, no, glielo disse di notte in un momento di debolezza. Avishai, la guardia di Re Davide, stava per ucciderlo poiché, ribellione o meno, non si può insultare il Re d’Israele ! Ma Re Davide lo fermò e disse: “Lascialo vivere. Se m’insulta é perché Hashem lo permette… E vuole che senta le sue parole.” con questo gesto, risparmiando la vita di qualcuno che secondo la legge aveva il diritto d’uccidere, placando il suo orgoglio ferito e di cui nessuno avrebbe potuto dir parola… Re Davide divenne la quarta ruota. Non con le vittorie militari. Non col progetto del Tempio. Non con la gloria del suo regno…

Tuttavia Shimi ben Gera aveva sbagliato e se non avesse pagato il prezzo in questo mondo, non avrebbe avuto accesso al Paradiso ! Parliamo del Capo del Sanhedrin, un immenso saggio! Gli si vieta l’ingresso in Paradiso per questo ?? Allora Re Davide disse sul letto di morte a suo figlio Salomone di occuparsi di Shimi, senza vendetta, bensì per espiare la sua colpa. Salomone lo condannò a “non poter lasciare Gerusalemme“. Shimi ben Gera resistette per due anni ; poi lasciò la città. E siccome aveva disubbidito ad un ordine reale, fu contattato a morte. Espiò la sua colpa qui ma ebbe accesso al mondo futuro (e sarà presente alla risurrezione dei morti dopo la venuta del Messia.).

Allora non disperate cari amici, non piangete : Dio Sa che stiamo facendo del nostro meglio e ci ama. Sempre. Shabbat Shalom, Rebecca.

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Amici, In occasione della Hiloulà (anniversario del decesso), oggi, del nostro maestro Rabbi Aharon di Belz, con emozione vilieto di farvi scoprire, in breve, il suo percorso di vita. Chi parla del Tzaddik nel giorno della sua Hiloulà, costui pregherà per lui! Accendete una candela e dite: «Likhvod haRabbi mi-Belz, zékhouto taguèn ‘alénou» quindi pregate…


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Una replica a “GLI INCENDI DI GERUSALEMME, DAL 2010 AD OGGI : I FUOCHI DEL SABATO.”

  1. […] illuminare il mondo con una scintilla finale di verità. Ricordate di quando abbiamo parlato della coppa della Redenzione, sollevata proprio da Re Davide e non dai Patriarchi ? (Talmud Pessachim […]

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