Il segno del Leone (« Arié » in ebraico) corrisponde al mese di Av (circa agosto). Scopri tutte le particolarità di questo segno legato alla regalità, alla nobiltà e al suo splendore radiante!
Mazal : Arié – Leone
Mese: Av (circa agosto)
Sfera: Hod – la Gloria
Tribu: Shimon
Pietra: Barekèt – lo smeraldo
Elemento fondamentale: Fuoco
Av: il mese della distruzione… e della consolazione
Il mese di Av è forse il più ambivalente dell’intero calendario ebraico. È il tempo in cui avvenne la distruzione dei due Templi, il crollo della sovranità d’Israele, la perdita della luce, della casa e del cuore del popolo ebraico. È il mese del 9 di Av (Tishà BeAv), giorno di lutto nazionale.
Eppure, Av contiene anche il seme della ricostruzione. Il suo stesso nome, Av – che significa “padre” – ci invita a ritrovare un rapporto profondo con HaShem come Padre amorevole, anche nel dolore. La seconda metà del mese è chiamata Menachem Av, “Av consolatore”, e ci porta verso la speranza, l’amore e la ricostruzione spirituale.
Il Leone: sovranità e vulnerabilità
Il leone, re degli animali, simboleggia forza, fierezza, autorità. Ma è anche una creatura solitaria, che cerca rispetto, riconoscimento, e in fondo, anche amore. Chi nasce sotto il segno di Arié tende ad avere una personalità carismatica, dominante, con un naturale desiderio di guidare e di essere ascoltato.
Tuttavia, sotto il ruggito si nasconde spesso un cuore fragile, ferito, bisognoso di approvazione e timoroso di non essere abbastanza. Il Leone può diventare superbo, ma anche insicuro, e questo lo rende un segno complesso, profondo, in continuo bisogno di equilibrio tra potere esteriore e verità interiore.
Il cuore del re: fuoco e responsabilità
Il punto del corpo associato al Leone è il cuore. Il cuore è il centro della vita emotiva e spirituale. Il Leone, nella sua versione elevata, è un leader amorevole, capace di guidare con compassione, di proteggere i più deboli, di consolare, di dare luce.
Ma quando il suo cuore si chiude, il Leone può diventare orgoglioso, egocentrico, dominante fino alla durezza. Il suo compito spirituale è dunque imparare a dominare il proprio fuoco, a trasformare l’orgoglio in dignità, l’ambizione in servizio. Il vero re è colui che si mette al servizio.
La tribù di Shimon: fuoco che brucia
Il Leone è associato alla tribù di Shimon, tristemente nota per episodi di ira, gelosia e impulsività. Ma proprio per questo, il Leone ha un’enorme possibilità di tikkun, di rettifica: incanalare quel fuoco interiore in una costruzione nobile.
Quando si lascia dominare dalla rabbia e dalla ricerca del controllo, distrugge. Ma quando ascolta, quando rallenta, quando si mette in connessione con la Torah e con il servizio disinteressato, il Leone diventa il cuore del popolo, una fonte di ispirazione, protezione e luce.
Mi miglioro
Il nativo di Arié, segno di fuoco e di cuore, può portare nel mondo una grande benedizione… ma solo se impara a:
● Ascoltare senza interrompere, lasciando spazio agli altri e imparando che non tutto passa dalla propria voce;
● Riconoscere il proprio bisogno di approvazione, trasformandolo in una ricerca autentica di connessione e verità;
● Elevare il proprio fuoco, scegliendo la strada della guida amorevole anziché della dominazione;
● Rafforzare la propria Emunà, per sapere che ogni conquista proviene da HaShem, non solo dalla propria forza;
● Imparare a consolare, non solo a brillare: chi è luce, deve anche saperla donare, senza aspettarsi nulla in cambio.
Arié tra Fuoco e Cuore: Un Invito alla Responsabilità e alla Luce
Comprendere il segno del Leone (Arié) alla luce della Torah e della saggezza ebraica ci invita a guardare con occhi nuovi le persone nate in questo mese tanto potente quanto fragile. Se hai nella tua vita un Arié, ricorda che dietro il loro ruggitospesso si nasconde una grande sensibilità, un forte desiderio di amore, e una missione spirituale intensa.
Invitiamoli con rispetto ad accendere il fuoco per costruire, non per distruggere. A guidare senza dominare, ad amare senza chiedere, a donare luce senza pretendere applausi. Aiutiamoli a ricordare che il vero re è colui che serve il suo popolo con umiltà e coraggio.
Se hai trovato ispirazione in queste parole, condividile con chi può averne bisogno: un gesto di luce, come quello che un Leone elevato può portare nel mondo.
Con affetto e gratitudine,
Rebecca
Alla tavola di Shlomo, lo Tzadik Yanuka
Lettera di Shabbat con i commenti dello Tzadik Yanuka, Rav Shlomo Yehuda Beeri, sulla parashà di Reeh (Devarim/Deuteronomio). Traduzione in italiano, con orari di Shabbat per Milano e Roma.
Oggi ricordiamo Il Beltzer Rebbe : R. Aharon Rokea’h di Belz
Amici, In occasione della Hiloulà (anniversario del decesso), oggi, del nostro maestro Rabbi Aharon di Belz, con emozione vilieto di farvi scoprire, in breve, il suo percorso di vita. Chi parla del Tzaddik nel giorno della sua Hiloulà, costui pregherà per lui! Accendete una candela e dite: «Likhvod haRabbi mi-Belz, zékhouto taguèn ‘alénou» quindi pregate…
24 ore per lo Yannuka : sosteniamo Rabbi Shlomo Yehuda Beeri
Scopri chi è il potenziale Messia della nostra generazione : lo Yannuka, Rabbi Shlomo Yehuda Beeri. Una luce d’Israele prega ogni giorno per chi lo sostiene.

Lascia un commento