Gemelli, Téomim : l’Anima doppia del Mese di Sivan

Il segno dei Gemelli (in ebraico Téomim) corrisponde al mese di Sivan, che cade indicativamente nel mese di giugno. È un segno che riflette un doppio positivo nella personalità e che racchiude una profonda connessione con la Torah, la comunicazione e l’equilibrio interiore.

Sivan, il mese della Torah

Sivan è il terzo mese dell’anno ebraico secondo il conteggio della Torah. È un mese centrale nella spiritualità ebraica, poiché il 6 di Sivan segna il giorno in cui la Torah fu donata al popolo d’Israele.

Il numero 3 è ricco di significati in questo contesto:

Tre mesi dopo l’uscita dall’Egitto, il popolo ebraico ricevette la Torah sul monte Sinai, nel mese di Sivan.
Il numero tre ricorre con una forza simbolica potente in questo momento cardine della storia ebraica.


La Torah stessa si compone di tre parti fondamentali: la Torah scritta, i Neviim (Profeti) e i Ketuvim (Scritti).
A guidare la liberazione furono tre grandi figure: MosèAronne e Miriam. Il popolo ebraico si suddivide anch’esso in tre categorieKohanim (sacerdoti), Leviim (leviti) e Israel (resto del popolo).

tre Patriarchi — AvrahamYitzhak e Yaakov — rappresentano le radici spirituali da cui tutto ha origine. E infine, tre sono le tappe interiori necessarie per ricevere autenticamente la Torahabbandono del peccatopurificazione delle qualità morali e accettazione consapevole della legge divina.

Sivan è quindi un mese di grande potenziale spirituale, di umiltà, di unità e di rinnovamento.

I Gemelli: un segno doppio e armonioso

Il segno dei Gemelli è rappresentato da una coppia di gemelli. Questa immagine richiama le coppie bibliche come Mosè e Aronne, uniti da una missione comune ma con personalità diverse, oppure Issachar e Zevulun, uno dedito allo studio della Torah e l’altro al sostegno materiale.

Anche la Torah ha due aspetti: scritta e orale, ricevute insieme dal popolo che proclamò: “Na’assé Vénishma” – “Faremo e poi comprenderemo”.

I nati sotto questo segno mostrano spesso una “doppia personalità”: caratteristiche apparentemente opposte che coesistono in perfetto equilibrio. Possono sembrare contraddittori, ma in realtà sono persone ricche, complesse e molto affascinanti.

L’oratore per eccellenza

Sotto l’influsso di Venere, i Gemelli sono attratti dalla bellezza, dall’armonia e dalla parola. La loro pietra è lo smeraldo (Baréket), brillante e affascinante, simbolo della loro eloquenza naturale.

Dotati di grande intelligenza, sanno convincere, affascinare, ispirare. Il loro compito è usare la parola per costruire, insegnare, elevare, e non per cadere nel pettegolezzo, vanità o inganno.

Punti deboli e sfide

I Gemelli tendono a semplificare eccessivamente, a giudicare in fretta e a essere impazienti. Questo può portarli a soluzioni affrettate o a una vita nomade, sempre alla ricerca di nuove esperienze.

Il loro orgoglio può portarli a decisioni impulsive, soprattutto sul piano finanziario, dove possono mostrare temerarietà e poca cautela. Devono quindi coltivare l’umiltà, trovare stabilità e ricordare che la vera grandezza è nella vicinanza con Hachem, non nel successo materiale.

Professione e relazioni

I Gemelli eccellono in tutto ciò che riguarda la parola, ma devono evitare gli estremi: proprio come il popolo che ricevette la Torah e poco dopo cadde nell’idolatria del vitello d’oro.

Lo studio della Torah li aiuta a centrarsi, a stabilizzare l’umore e ad affinare il pensiero.

Nelle relazioni sono gioviali, comunicativi e difficili da odiare, grazie alla loro allegria naturale e capacità di placare i conflitti.

Come genitori, sono accompagnatori eccezionali, proprio come la tribù di Levi con cui sono associati. Educano i figli a essere indipendenti, cercando spesso di guarire il bambino interiore che è in loro.


Crescere con il proprio Mazal

Per far fiorire il proprio potenziale, il Gemelli può:

  • Coltivare la pazienza, ricordando: “Kol Akava Letovà” – “Ogni ritardo è per il bene”.
  • Sorvegliare la parola, usandola per elevare e non per distruggere.
  • Lavorare sull’umiltà, riconoscendo che la vera forza è nello spirito.
  • Studiare la Torah, soprattutto di notte, proprio come lo smeraldo brilla anche nell’oscurità.

Tentiamo di capirli meglio…

Se abbiamo amici, parenti o figli Gemelli, proviamo a comprendere i loro segnali, i loro ritmi, la loro visione multiforme. Questo ci aiuta a migliorarci, unirci e riconoscere nella diversità un’occasione di crescita comune.
Un caro saluto,
Rebecca


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