Quando tocca a noi cercare

Il nipote di Rabbi Baruch di Mesbiž, Jehiel, giocava un giorno a nascondino con un altro ragazzo. Egli si nascose ben bene e attese che il compagno lo cercasse. Dopo aver atteso a lungo uscì dal suo nascondiglio, chiedendosi dove fosse finito il suo compagno, ma l’altro non si vedeva. Jehiel si accorse allora che quello non lo aveva mai cercato. Questo lo ferì a tal punto che lo fece piangere e sempre piangendo corse nella stanza del nonno e si lamentò del cattivo compagno di gioco.

Gli occhi di Rabbi Baruch, il nipote del Baalshemtov, allora, si riempirono di lacrime ed egli disse:” Cosi dice anche D’-o... Io mi nascondo, ma nessuno mi vuole cercare

Quello a cui fa riferimento Rabbi Baruch non è il Deus Absconditus, l’ Ein Sof , il D’-o che è inafferrabile e che riposa inaccessibile nelle profondità del suo essere. Rabbi Baruch, e le sue lacrime lo dimostrano, intende il D’-o vivente dell Torah, quello che che dice di sé di essere geloso del suo popolo, in quanto lo ama di un amore onnipervasivo e per cui non lesina segni concreti intervenendo direttamente nella sua Storia, per portarla a compimento.

Questa storia hassidica ci mostra che D’-o ha bisogno non solo delle nostre preghiere, ma del nostro cuore come fenditura dal quale affacciarsi nel mondo per far trapelare la sua Luce e il suo Amore. Se le parole restano solo sulle labbra, ma non sgorgano dal cuore, ecco allora che D’-o , come Jehiel, soffre perché nessuno corre a cercarlo, quando invece il patto con Lui era proprio questo. Tante volte nella Torah D’-o necessita di questo atto di volontà da parte dell’uomo, che ne implica la responsabilità individuale della ricerca.

Senza questo slancio dell’uomo verso il Cielo l’umanità rimane orfana di ciò che più ha di prezioso nella sua essenza, farsi cioè squarcio nel muro della Storia perché possa palesarsi D’-o .

Levitico, Shemini: il corpo é un Tempio. Parasha in ebraico ed italiano

Shalom amici,Siamo un pò di fretta questo venerdì, poco importa quanto ci si prepari prima… Ogni settimana speriamo di fare meglio della precedente ! La parasha in ebraico ed italiano Qui trovate il PDF per leggere la parasha della settimana in ebraico ed italiano, interlineare. La traduzione non é perfetta (spero che lo sia unContinua a leggere “Levitico, Shemini: il corpo é un Tempio. Parasha in ebraico ed italiano”

La Memoria Ritrovata: Attilio Ascarelli, quando la Scienza aiuta la Storia

Nel 78° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine non si può non ricordare la storia dell’ uomo che salvò dall’oblio i corpi delle 335 vittime. È il 23 Marzo del1944 quando in via Rasella, poco distante da piazza Barberini a Roma, sta transitando con teutonica precisione il Polizeiregiment Bozen, composto da soldati altoatesini. I partigiani hannoContinua a leggere “La Memoria Ritrovata: Attilio Ascarelli, quando la Scienza aiuta la Storia”

Lo Sforno commenta Ki-Tissa: Israele ed il Vitello d’Oro

Shalom amici !Ci ritroviamo in una delle sezioni più difficili della Torah, quella in cui Israele cade nel tranello dello Yetze Hâra, nonostante la Rivelazione collettiva ricevuta al Sinai.Inizialmente i primogeniti avrebbero dovuto servire D.io nel Tabernacolo ma perderanno questo privilegio a causa della colpa del Vitello d’Oro, e sarà esclusivamente riservato alla tribù deiContinua a leggere “Lo Sforno commenta Ki-Tissa: Israele ed il Vitello d’Oro”

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