Ben Ish ‘Haï: Psicologia femminile a Bagdad nel XIX secolo.

Uno degli argomenti più comuni degli antisionisti è considerare gli ebrei israeliani principalmente ex-europei, e quindi coloni.

Quello che ignorano è che le più grandi comunità ebraiche sono Medio-Orientali: Iran Persia, Iraq Babele, Yemen, ed esistenti da circa 2500 anni.

In altre religioni, il Clero è spesso sinonimo di censura e considera un vantaggio avere un popolo sempre più ignorante: a Bagdad è l’esatto opposto.

Ben Ishaï, Rabbi Yossef ‘Haïm. Grande Rabbino di Bagdad a 26 anni: i suoi corsi di Shabbat attiravano oltre 3000 persone.

Oggi è il 13 Elul, la Hilula del Ben Ish ‘Haï è bene accendere una candela per l’elevazione della sua anima. Prima di farvi leggere un estratto del magnifico libro dedicato alle Donne, vi ricordiamo che insegnó una Segula Tesoro per chi non aveva ancora trovato la sua metà: leggere 13 volte il Salmo 13 י׳׳ג perché ha la stessa gematria valore numerico di Ahava Amore ed E’had Unità.

Il Numero 13 nell’Ebraismo è positivo, sinonimo di Amore ed Unità

Qui trovate il video col salmo letto in ebraico sottotitolato in fonetico ed italiano.

Un testo è dedicato alla donna che stà per partorire: sarà maschio o femmina ?

Donna ebrea che accende le candele di Shabbat

Divenuto a soli 26 anni Grande Rabbino di Bagdad, affinchè tutta la comunità potesse accedervi ed in particolare le donne con pochi mezzi di studio, scrisse il libro in Arabo comune invece che ebraico.

Siamo nel XIX secolo e notiamo che, frequentando la comunità mussulmana, gli ebrei meno praticanti iniziano ad adottare attegiamenti ingiusti verso le donne, in particolare verso le proprie figlie: il Ben Ish ‘Hai (Rav Yossef ‘Haim, in italiano Giuseppe Vito) interviene col testo seguente (clicca per il PDF)

Questo pensiero, durante il parto, accumula un’ansia nociva per il suo corpo incrementando così il suo dolore. Il suo stato diventa critico ed il danno irreversibile quando, dopo aver messo al mondo una bambina, è cosciente che le sue amiche la derideranno. Suo marito e la famiglia acquisita contribuiscono a questa pena, come se avesse trasgredito una legge o commesso un atto abominevole; come se le fosse stato chiesto di comprare un fanciullo al mercato e che lei invece avesse preso una bambina.

Com’è possibile avere questa sensibilità e profondità di spirito ?

Molti parlano di Cabala che significa Ricezione e rappresenta il Sod segreto della Torah. Pochi sanno che, questo Sod, altro non è che la parte femminile dell’insegnamento. Il Ben Ish Haï è conosciuto per l’atemporalità delle sue decisioni in campo halkhico leggi ebraiche e per esser riuscito ad insegnare la Cabala in un linguaggio accessibile.

Buona lettura e Shabbat Shalom !

Pubblicato da Rebecca

Ebrea ortodossa, nata in Italia, cresciuta in Francia ed israeliana da poco, desidero far conoscere il pensiero e le tradizioni ebraiche, dialogando con rispetto.

7 pensieri riguardo “Ben Ish ‘Haï: Psicologia femminile a Bagdad nel XIX secolo.

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